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Tuffi, Grand Prix Rostock 2016: Chiarabini senza rimpianti, quarto con punteggione

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Un grandissimo Andrea Chiarabini vede a lungo il podio da 3 metri al prestigioso Grand Prix di Rostock, ma si arrende per 65 centesimi e chiude quarto. La finale dell’azzurro, comunque, conferma le impressioni delle ultime settimane: la forma per la Coppa del Mondo c’è, forse fin troppo in anticipo, ma il talento a lungo atteso del 20enne romano sembra poter esplodere definitivamente proprio nell’anno olimpico. E domani mattina c’è il sincro con Giovanni Tocci per continuare a brillare.

In Germania, sui trampolini che hanno ospitato gli Europei 2015, domina il padrone di casa Patrick Hausding. E’ una vittoria netta, con 503.50 punti, che lascia solo le briciole al cinese Jianfeng Peng (494.20) e a tutti gli altri avversari. Hausding, che settimana scorsa a Berlino è volato a 519.40, si esalta con il suo nuovo triplo e mezzo rovesciato carpiato, coefficiente 3.8, ottenendo 87.40 punti poi migliorati con l’avvitamento rovesciato (88.80) e con il quadruplo e mezzo avanti raggruppato (96.90).

Chiarabini, secondo in eliminatoria e primo nella sua semifinale, apre bene la sua serie di finale con 72 punti nel doppio e mezzo indietro, ma sbava il triplo e mezzo ritornato raggruppato (62.90) e perde i punti che si riveleranno poi fatali per la medaglia di bronzo. Tuttavia il sorpasso del canadese Philippe Gagné si concretizza solo all’ultimo tuffo, perché l’azzurro è strepitoso nel quadruplo e mezzo avanti raggruppato (85.50, media del 7.5) e nel triplo e mezzo rovesciato raggruppato (84, media dell’8). Sono buoni anche gli avvitamenti conclusivi, ma il nordamericano riesce a stare davanti con 450.85 punti a 450.20, punteggio di assoluto valore anche perché raggiunto finalmente fuori dai confini nazionali.

Nella seconda finale di giornata, Noemi Batki è quinta dalla piattaforma, migliorando i 277 punti della mattinata ma perdendone una ventina rispetto all’ottima semifinale. La triestina chiude a quota 301 e, questa volta, è la verticale a risultare insufficiente (48, media del 5) nell’economia di una gara per il resto positiva. Vince la baby cinese Yaying Ding, 13 anni, con 378.05 punti, seconda la canadese Meaghan Benfeito (371.30) e terza l’altra cinese Miya Suo (346.95). Si rivede in finale anche l’australiana Brittany Broben, argento a Londra 2012, che chiude però sesta con 283.65. In semifinale ne ha fatti 343.

 

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Paolo Maria Sacchi

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