Sci di fondo

Tour de Ski 2016, terza tappa: ancora un festival norvegese? De Fabiani può attaccare

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Dopo la sprint e la mass start il Tour de Ski 2016 saluta Lenzerheide con la terza tappa nel Canton Grigioni, un inseguimento in tecnica libera di 5km per le donne e di 10km per gli uomini. La partenza di massa in classico odierna ha già definito in parte le gerarchie della decima edizione del Tour, ma con la prima gara di distanza a skating le cose potrebbero essere chiarite ulteriormente. Perlomeno per i restanti due posti sul podio, perché per la vittoria finale in cima al Cermis il discorso di fatto sembra essere già chiuso.

Le prestazioni di Martin Johnsrud Sundby e Therese Johaug, del resto, lasciano spazio a poche interpretazioni. Un dominio netto, incontrastato ed indiscutibile da parte dei due fuoriclasse norvegesi, i veri padroni dello sci di fondo mondiale. E se per la 26enne di Roros un rendimento del genere poteva essere preventivabile, non lo era del tutto per il 31enne di Oslo, che invece ha confermato la straripante condizione delle ultime due stagioni e si sta legittimando come uno dei più grandi del XXI secolo (almeno in Coppa del Mondo).

Basti pensare che Sundby ha già accumulato 1’18” sul secondo classificato grazie alla fuga di oggi nella mass start, un vantaggio che presumibilmente il detentore della sfera di cristallo aumenterà senza troppi problemi anche nei 10km di domani. Alle sue spalle Petter Northug verrà verosimilmente risucchiato in un gruppetto che si formerà dalle retrovie, sebbene il vantaggio possa anche permettere al norvegese di fare gara a sé. Finn Haagen Krogh e Sjur Røthe possono invece portarsi in zona podio, dove c’è attualmente un atleta poco avvezzo al pattinato come Didrik Tønseth. In mezzo si ritrova anche Sergey Ustiugov, la cui costanza di rendimento però è tutta da verificare. Dal fondo della Top 10 potrebbe risalire anche Dario Cologna (se l’elvetico dimostrerà di saper cambiare marcia), mentre Francesco De Fabiani può ben figurare su una distanza decisamente più breve rispetto ai 30km odierni. Dietro di lui, inoltre, incombono fondisti come Dyrhaug, Manificat, Holund e Legkov.

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Therese Johaug partirà al contrario con soli 4,5″ di vantaggio su Ingvild Flugstad Oestberg, ma quanto dimostrato dalla norvegese quest’oggi non garantisce grandi speranze a quest’ultima, destinata ad essere staccata ben presto dalla connazionale, da cui oggi ha subito un ritardo di oltre trenta secondi. Oestberg, fondista ormai completa praticamente in ogni settore, può comunque pensare di disputare una gara in solitaria; in soli cinque chilometri, infatti, la 25enne è chiamata a gestire un vantaggio di 1’40” su Heidi Weng, la numero tre tra le suddite di Re Harald V al momento. E anche per lei vale lo stesso discorso di Oestberg, in quanto la 24enne vichinga può gestire 27″ di vantaggio su un gruppetto che comprenderà Charlotte Kalla, Kerttu Niskanen e Anne Kylloenen. Se andranno di comune accordo, le tre scandinave potrebbero anche raggiungere la norvegese. In casa Italia il format non favorisce Virginia De Martin Topranin, attualmente 16esima, mentre possono guadagnare qualche posizione Ilaria Debertolis e Debora Agreiter.

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daniele.pansardi@oasport.it

Foto: Fisi

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