Sci Alpino

Sci Alpino, Coppa del Mondo: Fill una vittoria da leggenda. Brignone si conferma in Super G

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 Vincere sulla Streif a Kitzbuehel fa entrare direttamente nella leggenda, in una cerchia di grandi campioni, che possono annoverare tra i loro successi quello sulla pista più difficile ed impegnativa della Coppa del Mondo.

Da sabato pomeriggio di questo speciale gruppo fa parte anche Peter Fill. Sensazionale prestazione del 33enne di Bressanone che ha domato in maniera splendida la Streif: Fill è stato perfetto nel tratto di scorrimento tra il Brückenschuss e la Steilhang, riuscendo a far correre lo sci in maniera come nessun altro e facendo segnare una velocità oltre i 115Km/H. Anche nella diagonale dell’Hausbergkante Peter non ha sbagliato nulla, tagliando il traguardo con il miglior tempo.

Un successo che vale una carriera per un atleta che ha saputo recuperare anche da un infortunio grave, che non ha mai mollato anche quando i risultati faticavano ad arrivare. È sola la terza vittoria per un italiano sulla Streif ed ora Peter verrà ricordato per sempre ed avrà un posto indelebile nella leggenda dello sport italiano.

Purtroppo dalla gioia per la vittoria di Fill all’amarezza e al grandissimo dispiacere per il brutto infortunio di Giuliano Razzoli. Stagione finita per l’emiliano, che si è procurato la rottura del crociato. Proprio quando Giuliano era rientrato nel primo gruppo di merito arriva questo stop forzato, che pone fine ad un anno che doveva essere quello del ritorno ai grandi livelli di Razzoli.

Restando sempre alla prova dello slalom da evidenziare un fantastico quinto posto di Patrick Thaler. L’esperienza del veterano azzurro è servita tantissimo su un tracciato che ha fatto numerose vittime e dove in tantissimi hanno sbagliato. Tra i dieci anche Manfred Moelgg, mentre Stefano Gross ha pregiudicato la sua gara con una brutta prima manche, cercando poi nella seconda una disperara rimonta (ha chiuso tredicesimo).

Da Kitz tornano a casa delusi Dominik Paris e Christof Innerhofer: il primo in Super G ha buttato via il podio con un gravissimo errore nella parte alta e il giorno dopo in discesa non è mai riuscito ad essere competitivo; mentre per il secondo un weekend da dimenticare in fretta con due gare davvero sottotono.

Segnali positivi da Mattia Casse, ottavo in Super G complice anche qualche sbavatura di troppo nel finale e sfortunatissimo in discesa, dove poteva essere uno delle possibili protagonisti (miglior tempo in prova). La decisione della giuria di cancellare le partenze dopo il 30 lo ha privato probabilmente di un ottimo piazzamento.

Foto: Trovati/ Pentaphoto da pagina FB Fisi

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Weekend italiano per la Coppa del Mondo femminile dedicato tutto alla velocità. A Cortina sull’Olimpia delle Tofane è andato in scena il consueto show di Lindsey Vonn, con l’Italia giù dal podio, ma che ha ottenuto qualche buon piazzamento.

Certamente rilevante il nono posto di Federica Brignone in Super G, che centra il secondo piazzamento consecutivo tra le prime dieci. La milanese conferma di trovarsi molto bene in questa specialità, dove potrebbe diventare in futuro la punta di diamante della squadra azzurra.

Federica si candida ad essere anche l’atleta da classifica generale per l’Italia: in gigante è tra le big della specialità, in Super G i miglioramenti sono continui, in slalom bisogna ancora lavorarci e poi anche in combinata si possono ottenere punti importanti.

Altri piazzamenti in top ten sono arrivati in discesa da Johanna Schnarf (quinta) e Verena Stuffer (nona) ed in Super G da Elena Curtoni (decima).

Passaggio a vuoto per Francesca Marsaglia, una delle migliori azzurre nelle ultime settimane; mentre deludono le sorelle Fanchini, che raccolgono come miglior piazzamento solo il quindicesimo posto di Nadia nella giornata di ieri.

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Foto: Trovati/ Pentaphoto da pagina FB Fisi

andrea.ziglio@oasport.it

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