Dakar 2016, pronto riscatto per Barreda, Price in affanno, 14° Botturi

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Quest’oggi la Dakar 2016 prevedeva lo svolgimento della terza tappa, da Termas De Rio Hondo a San Salvador De Jujuy. Terza prova che, come la precedente, ha visto ridursi il numero di km di sezione speciale a causa delle pessime condizioni meteo che imperversano in Argentina. Frazione divenuta dunque “short”, di appena 200 km. 350 invece, i km di trasferimento.

Inoltre, il percorso scorrevole, caratterizzato da sentieri di montagna e dal terreno tipicamente “stradale”. ha impedito il materializzarsi di una prima selezione che molti attendevano, in special modo per quanto riguarda la categoria delle moto.

Veniamo alla cronaca. Dopo un avvio in sordina i centauri della Honda si sono prontamente riscattati. Vittoria odierna per Joan Barreda con il tempo di 2 ore, 30 minuti e 37 secondi. L’iberico ha tenuto a bada due suoi compagni di scuderia: il sorprendente argentino Kevin Bonavides, secondo ad appena 26 secondi, ed il portoghese Paulo Goncalves, distanziato di 52 secondi.

Quarto il francese Antoine Meo, su KTM, ad un secondo dal podio di giornata. Segue il brillante slovacco Stefan Svitko (KTM, a 57 secondi). Come detto, i distacchi  sono ancora molto contenuti, anche a causa dei continui tagli operati ai chilometraggi iniziali. Tappe come quella odierna non danno visibili scossoni alla classifica, salvo giornate storte di qualche protagonista. E’ il caso del mattatore di ieri, ovvero Toby Price. Il pilota KTM, vittorioso nella seconda prova di questa Dakar, è incappato in una controprestazione. In difficoltà sin dal primo intermedio, l’australiano è stato ripreso dal portoghese Ruben Faria, suo immediato inseguitore in classifica generale. Entrambi hanno chiuso con distacchi importanti, Price ad 8 minuti e 7 secondi, Faria (Husqvarna) a 5 e 59.

Senza infamia e senza lodi la giornata del nostro Alessandro Botturi. Il centauro bresciano non è riuscito a spingere la sua Yamaha oltre il 14° posto, chiudendo la tappa a 3 minuti e 56 secondi da Barreda.

In classifica generale si assiste subito ad un cambio di guardia. Piccola rivoluzione con Faria e Price che cedono posizioni e si attestano ai margini della top ten, mentre Barreda balza al comando incalzato da Svitko e Benavides. Botturi, 11°, insidia da vicino le prime 10 posizioni.

TOP TEN TERZA TAPPA MOTO

1 – Joan Barreda (ESP, Honda) 02:30:37
2 – Kevin Benavides (ARG, Honda) a 26 secondi
3 – Paulo Goncalves (POR, Honda) a 52 secondi
4 – Antoine Meo (FRA, KTM) a 53 secondi
5 – Stefan Svitko (SVK) a 57 secondi
6 – Pablo Quintavilla (Husqvarna) ad un minuto e 18 secondi
7 – Adrien Van Beveren (FRA, Yamaha) a 2 minuti e 2 secondi
8 – Gerard Farres (ESP, KTM) a 2 minuti e 12 secondi
9 – Alain Duclos (FRA, Sherco) a 2 minuti e 21 secondi
10 – Matthias Walkner (AUT, KTM) a 2 minuti e 52 secondi

14 – Alessandro Botturi (ITA, Yamaha) a 3 minuti e 56 secondi

Passiamo ai quad. Sui fuoristrada di derivazione motociclistica Brian Baragwanath nega il tris ad Ignacio Casale (Yamaha). Il sud-africano, a bordo del suo Yamaha Raptor 700, brucia l’idolo dei fan cileni di appena 4 secondi, chiudendo la frazione con il tempo di 2 ore, 42 minuti e 35 secondi. Terzo il brasiliano Marcelo Medeiros (Yamaha), a due minuti e 39 secondi.

Difficoltà per i fratelli Marcos ed Alejandro Patronelli, che nonostante il grande apporto dei loro connazionali argentini, non riescono a portare i Watriciclo Yamaha oltre il 5° ed il 12° posto, perdendo soprattutto terreno dai due battistrada.

Altra prova incolore per l’attesissimo Rafal Sonik. Il polacco, campione in carica, giunge ai piedi del podio, ma cede 3 minuti e 39 secondi a Baragwanath e Casale. Proprio quest’ultimo comanda la generale già con un ampio margine sugli avversari.

TOP FIVE TERZA TAPPA QUAD

1 – Brian Baragwanath (RSF, Yamaha) 02: 42:35
2 – Ignacio Casale (CIL, Yamaha) a 4 secondi
3 – Marcelo Medeiros (BRA, Yamaha) a 2 minuti e 39 secondi
4 – Rafal Sonik (POL, Yamaha) a 3 minuti e 39 secondi
5 – Marcos Patronelli (ARG, Yamaha) a 3 minuti e 42 secondi

20 – Juan Carlos Carignani (ITA, Yamaha) a 13 minuti e 58 secondi
24 – Franco Picco (ITA, CAN-AM) a 16 minuti e 35 secondi

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Fonte foto: pagina Facebook Dakar

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