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Nuoto, Coppa del Mondo: Pellegrini argento, missile Hosszu. Larkin fa tremare il WR!

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Quella appena terminata è stata senza dubbio la giornata più bella ed emozionante della Coppa del Mondo 2015 di nuoto. Delle gare così non si vivevano da inizio agosto, ai Mondiali di Kazan, e basti pensare che siamo solo a novembre per immaginare lo spettacolo che aspetta tutti gli appassionati per Rio 2016. In molti casi, la resa dei conti. In altri, la potenziale conferma di fuoriclasse della vasca. In tutti un minimo comune denominatore: assisteremo a cronometri da record.

E di record, seppur non mondiali, ce ne sono stati anche oggi a Dubai (Emirati Arabi Uniti), nella prima delle ultime due sessioni di finali dedicate all’edizione 2015 del circuito coperto interamente da Nuova Rete in diretta tv. Dopo il sesto posto di Luca Leonardi nei 100 stile libero (49”53, tre decimi in meno rispetto alla batteria, vittoria di Jeremy Stravius in 48”34), l’Italia ha colto il suo secondo argento consecutivo grazie alla solita Federica Pellegrini, sempre più in crescita e in grado di toccare in 1’57”42 nei 200 sl, primo sub 1’58” dell’anno olimpico e ottima risposta riguardo la sua condizione attuale. Matteo Giunta, il suo coach, è parso soddisfatto a bordo vasca.

Ma Katinka Hosszu, davanti alla Divina, è letteralmente volata nonostante la “sconfitta” della mattinata. L’1’55”41 è valso all’Iron Lady ungherese non solo l’oro, ma anche il quinto miglior tempo del 2015 e il nuovo primato magiaro. In questa parte dell’anno, nonostante la polivalenza, Hosszu è di fatto imbattibileGià un mese fa a Hong Kong era scesa a 1’55”81 e oggi si è addirittura migliorata, vincendo agevolmente anche i 200. Ma la storia insegna che, nei grandi appuntamenti, le rivali di una Federica Pellegrini assolutamente priva di fretta sono ben altre nei 200 stile libero.

Chiara Masini Luccetti ha chiuso quinta in 2’00”57, mentre Diletta Carli si è fermata al settimo posto in 2’01”82 prima di finire quinta (8’39”06) negli 800 sl, tra un’Aurora Ponselè a ridosso del podio (quarta, 8’35”97) ed Erica Musso sesta (8’40”96). L’oro è andato alla neozelandese Lauren Boyle in 8’25”96.

Oltre a quella di Katinka Hosszu, altre due prestazioni di grande livello hanno infiammato il pubblico arabo. C’era attesa per il primo atto della sfida Adam Peaty-Cameron Van Der Burgh nella rana e nei 50 l’ha spuntata il sudafricano, lanciato verso il titolo generale della Coppa del Mondo e unico a scendere sotto i 27” in finale. Il primatista del mondo britannico si è fermato a 27”16, mentre il rivale beffato ai Mondiali ha fatto avvicinato di poco più di tre decimi il WR con un eccezionale 26”77. Domani la rivincita nei 100. Ancor meglio ha fatto, nei 100 dorso, un Mitchell Larkin (Australia) in stato di grazia. A Kazan aveva vinto in 52”40, qualche giorno fa a Doha era sceso a 52”26 e oggi ha fatto registrare il tempo più veloce dell’anno, nonché il terzo migliore di sempre, in 52”11. Il WR gommato di Aaron Peirsol (51”94) resiste, ma per quanto ancora?

In attesa di rispondere domani nei “suoi” 100 (il sub 59” è ormai la prassi, ma l’obiettivo è il record del mondo), l’altra dorsista australiana Emily Seebohm si è presa la doppietta 50-200 in 27”57 e 2’06”94. Veloce anche la giamaicana Alia Atkinson nei 100 rana: 1’05”93. 23”31, infine, per il sudafricano Chad Le Clos nei 50 farfalla.

 

I RISULTATI COMPLETI DELLA PRIMA GIORNATA DI FINALI A DUBAI

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Massimo Pinca/Swimming Cup

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