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Scherma, Coppa del Mondo: Zagunis vince a Caracas, Rossella Gregorio è di bronzo

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Arriva il primo podio della scherma azzurra nella nuova stagione di Coppa del Mondo e a centrare questo importante risultato è stata Rossella Gregorio. A Caracas la campana chiude al terzo posto, confermandosi ai vertici della sciabola femminile mondiale. “Sono assai soddisfatta per questo podio centrato nella gara d’esordio stagionale – commenta Rossella -, ho avuto buone sensazioni per tutta la gara e soprattutto non ho mai mollato. Dovrà essere questo lo spirito che non dovrà mancare per l’intera stagione che si annuncia durissima. Era importante però iniziare bene e questo è il primo tassello”.

Gregorio che ha cominciato la sua prova con la vittoria sulla russa Obintseva per 15-10, poi è arrivato il momento del derby azzurro contro Loreta Gulotta ed è stato un assalto molto combattuto e che ha visto primeggiare Rossella solo all’ultima stoccata per 15-14. Negli ottavi il 15-6 con la polacca Socha e l’assalto che le ha regalato il podio è stato quello con la cinese Shen, anche lei superata all’ultima stoccata dalla nostra portacolori. In semifinale il cammino della campana si è interrotto, con il ko per 15-12 contro la coreana Seo.

La sciabolatrice asiatica si è così qualificata per la finale, dove a trionfare, però, è stata l’americana Mariel Zagunis, che ha sconfitto Seo per 15-8. A completare il podio, sul gradino più basso oltre a Gregorio ci sale anche la francese Brunet.

In casa Italia solo Gregorio ha superato gli assalti del tabellone delle 32: detto di Loreta Gulotta, Irene Vecchi è stata sconfitta dall’americana Muhammad per 15-11. Subito, invece, eliminate all’esordio Martina Petraglia (15-4 con Zagunis) e Caterina Navarria (15-10 con la polacca Socha).

Oggi ci sarà la prova a squadre e il quartetto azzurro sarà formato da Rossella Gregorio, Irene Vecchi, Loreta Gulotta e Martina Petraglia, che sostituisce l’infortunata Ilaria Bianco, rimasta in Italia. “Il mio auspicio – dice il Commissario tecnico, Giovanni Sirovich – è che la grinta, la determinazione e la caparbietà mostrate in pedana da Rossella Gregorio nell’individuale, possano “contagiare” tutta la squadra, portando ciascuna ad esprimere la migliore scherma possibile e quindi superare ogni ostacolo”

 

tutte le dichiarazioni dal sito della Federscherma

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Foto da: Augusto Bizzi/Federscherma

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