Ciclismo

Ciclismo, GP Plouay 2015: Alexander Kristoff non perdona in volata, battuto Simone Ponzi

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Doveva essere una lotta tra velocisti e finisseur e così è stato. A spuntarla sono stati i primi e soprattutto Alexander Kristoff, vincitore in volata del GP Ouest France – Plouay 2015 (229 km), consueta gara di fine agosto del calendario World Tour. Il norvegese vince la seconda classica della stagione dopo il Giro delle Fiandre, regolando allo sprint un redivivo Simone Ponzi che regala alla sua Southeast un’altra piazza d’onore dopo quella conquistata da Andrea Fedi lo scorso anno.

Gli attaccanti di giornata sono cinque, che rapidamente accumulano un vantaggio consistente e ben oltre i dieci minuti: Quentin Jauregui (Ag2r La Mondiale), Fumiyuki Beppu (Trek), Alexandre Pichot (Europcar), Frederik Backaert (Wanty – Groupe Gobert) e Anthony Delaplace (Bretagne – Séché) sfruttano il ritmo blando del gruppo fino al quinto degli otto giri da 26km previsti, quando soprattutto l’Etixx – Quick Step e la BMC cominciano ad abbassare vertiginosamente il vantaggio dei battistrada. Che ai -60km è di 3’40”, ai -50 è di due minuti scarsi e che ai -44 si annulla, perché il gruppo ritorna compatto. Il riassorbimento della fuga fa scattare la miccia in testa al gruppo, con un susseguirsi di scatti di diverse pedine importanti come Tim Wellens (Lotto Soudal), Philip Deignan (Sky). Michael Rogers (Tinkoff – Saxo), Simon Clarke (Orica GreenEDGE), Matteo Bono (Lampre – Merida), Alexey Lutsenko (Astana) e Silvan Dillier (BMC). Il tentativo di fuga si forma a trenta chilometri dal traguardo, ma la loro azione non decolla mai davvero. Il massimo vantaggio tocca i 30″, non di più, perché dalle retrovie il plotone principale reagisce e tiene a bagnomaria i sette attaccanti.

Sull’ultimo passaggio in cima alla Côte de Ty Marrec (1400 m al 5.2% con punte al 10%), la più dura delle tre in programma, provano ad avvantaggiarsi Wellens, Lutsenko e Dillier, ma il terzetto a 16km dal traguardo ha soltanto 15″ di vantaggio sugli inseguitori. Che, comunque, non sembrano organizzarsi al meglio. Wellens, intanto, cede e davanti restano soltanto il kazako e lo svizzero a meno di dieci chilometri dall’arrivo. I due giovani corridori procedono di comune accordo e cercano di resistere agli assalti della Etixx in testa al gruppo nonostante i soli 11″ di vantaggio ai -5. A riprendere la coppia al comando, sull’ultima Côte de Ty Marrec è tuttavia Matti Breschel (Tinkoff – Saxo) con una poderosa accelerazione a cui Lutsenko apparentemente non riesce a resistere, salvo poi ritornare sul danese e su Dillier allo scollinamento.

Da dietro, però, chiudono il gap anche uno scatenato Greg Van Avermaet (BMC) e Tiesj Benoot (Lotto – Soudal) per un quintetto comunque con poco margine sul gruppo. All’ultimo chilometro ci prova Van Avermaet, ma il gruppo tirato dalla Katusha compie uno sforzo decisivo e riacciuffa i fuggitivi, lanciando nel migliore dei modi Kristoff. Il norvegese sfrutta al meglio il lavoro dei compagni e trionfa in volata, bruciando un brillante Ponzi, finalmente competitivo, e il lituano Ramunas Navardauskas (Cannondale – Garmin). Si deve accontentare del quarto posto il vincitore del 2011, Grega Bole (Lampre – Merida), mentre una Lotto molto attiva è soltanto quinta con Jurgen Roelandts.
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Foto: Twitter Katusha

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