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Canoa velocità, Europei 2015: Italia ok a Racice, medaglie e finali in spec. olimpiche quasi triplicate

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Dopo due edizioni incolori, l’Italia torna a riassaporare le medaglie grazie al C2 di Luca Incollingo e Daniele Santini e a Irene Burgo, bronzo nel K1 1000 e medaglia d’argento sui 5000 metri e senza dubbio l’atleta copertina di questa rassegna continentale.

Per ritrovare un’atleta italiana sul podio europeo bisogna infatti tornare al 2008, quando Josefa Idem conquistò la medaglia di bronzo nel K1 500 metri. La distanza questa volta non è olimpica ma il terzo posto conquistato da Irene Burgo nel K1 1000 metri è da considerarsi comunque storico e, perché no, un punto di partenza per il movimento femminile tricolore. La siracusana, oltre al podio sul chilometro, si è poi tolta la soddisfazione di centrare la finale del K1 500 metri, distanza a cinque cerchi dove potrà senza dubbio migliorare nei prossimi mesi.

L’altra medaglia è invece arrivata dal C2 200 metri di Luca Incollingo e Daniele Santini. Entrambi delle Fiamme Oro, il binomio di Sabaudia ha confermato il risultato ottenuto nel 2012 a Zagabria, conquistando come la Burgo anche la finalissima del C2 1000 metri, prova olimpica terminata in ottava posizione. Sempre nella canadese, perde qualche posizione rispetto alla stagione passata ma si conferma ad alti livelli Sergiu Craciun mentre non demerita suo fratello Nicolae, subito competitivo al primo grande appuntamento nel C1 200 metri.

Le buone notizie tuttavia non si fermano qui; Matteo Florio e Manfredi Rizza, uno dei pochi equipaggi confermati della passata stagione, si sono portati a casa due finali e tanta fiducia. Con il picco di forma programmato per i Mondiali di agosto, i due azzurri si sono distinti in particolare sui 200 metri, arrivando non lontani (sei decimi) da quel podio già assaporato nella prova di Coppa del mondo di Milano dello scorso anno. Non è arrivata la finale ma rimane un grandissimo europeo per Edoardo Chierini, fuori per un soffio dalla finale del K1 200 metri. Atleta under 23 prodotto come Rizza della Canottieri Ticino, Chierini ha pagaiato fianco a fianco con avversari del calibro di Saul Craviotto, vicecampione in carica olimpico.

C’è tanto da lavorare e probabilmente qualche modifica da fare nel K4 1000 metri, troppo lontano rispetto alle big europee. Vedremo nelle prossime tappe di Coppa del mondo come si muoveranno i tecnici azzurri per cercare di rilanciare una barca fondamentale in chiave Rio 2016. Un possibile cambiamento potrebbe riguardare Giulio Dressino, autore di una convincente prestazione nel K1 1000 metri. Deludente anche il K2 1000 di Nicola Ripamonti e Albino Battelli, subito eliminato in batteria.

Il bilancio della spedizione azzurra è tuttavia decisamente positivo. Confrontando l’edizione di Racice con quella della passata stagione disputatasi a Brandeburgo risulta subito evidente il miglioramento dell’Italia nelle specialità olimpiche. Se in Germania furono soltanto Sergiu Craciun e il K2 500 femminile di Norma Murabito e Sofia Campana a centrare la finale, in Repubblica Ceca sono state ben cinque le presenze azzurre in finale.

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francesco.drago@oasport.it

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