Vela, Olimpiadi 2016: un superbatterio nelle acque di Rio

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Se le prime prove della vela a Rio de Janeiro erano state segnate dalle lamentele degli atleti, che avevano denunciato l’inquinamento delle acque brasiliane e addirittura la presenza di alcuni cadaveri di animali, la situazione non sembra essere di certo migliorata negli ultimi mesi. Mentre proprio di fronte alla città carioca si sta svolgendo la Copa Brasil, infatti, alcuni ricercatori brasiliani hanno scoperto la presenza di un superbatterio in uno dei fiumi che sfociano nella baia antistante la metropoli.

Lo studio è stato condotto dall’Istituto Oswaldo Cruza, sotto la guida del biologo Mario Moscatelli e della microbiologa Ana Paula d’Alincourt, la quale ha sottolineato come il batterio identificato, proveniente dagli scarti ospedalieri, sia resistente alla maggioranza degli antibiotici conosciuti: “Il rischio di contrarre delle malattie esiste, ma non sarebbero malattie più gravi di quelle provocate da altri micro-organismi“, ha affermato la scienziata. “Il problema è che in caso di infestazione il trattamento potrebbe necessitare un ricovero in ospedale e l’uso di antibiotici che non sono più somministrati all’uomo perché tossici per l’organismo“.

Pur avendo le autorità della città di Rio de Janeiro promesso un programma di disinfestazione delle acque che verranno utilizzate per le gare olimpiche, la situazione di partenza sembra essere talmente grave da lasciare poche speranze: “Rio ha lo stesso sistema fognario del diciottesimo secolo“, ha detto Moscatelli. “Tutti i fiumi della città sono utilizzati come sbocchi. La baia di Rio non è in condizione di ospitare i Giochi Olimpici perché non è stato registrato nessun miglioramento, ma il Comitato Olimpico Internazionale chiude gli occhi. Probabilmente si accontenteranno di vaccinare gli atleti“.

.Lo stesso comitato organizzatore, del resto, ha riconosciuto che il programma di pulizia delle acque potrà riguardare al massimo l’80% di quelle del campo di regata. Il CIO e la Federazione Internazionale di Vela, però, dovrebbero fare una maggiore pressione nei confronti delle autorità brasiliane, ed in questo caso le Olimpiadi potrebbero essere sfruttate per risolvere, almeno in parte, un grave problema che prima ancora degli atleti colpisce i cittadini di Rio.

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Immagine: FFVoile

giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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