Calcio

Mondiali Brasile 2014: Bosnia, vittoria inutile. Iran a casa

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Il primo, storico successo della Bosnia-Erzegovina nella storia dei Mondiali è inutile ai fini del passaggio del turno, e anzi, vista la qualità messa in campo, aumenta ulteriormente i rimpianti per l’esito delle prime due partite; l’Iran, invece, costretto a vincere si ritrova incapace di avviare azioni offensive palesando difficoltà tecniche evidenti, alle quali cerca di porre rimedio unicamente con una difesa arcigna e qualche timida ripartenza, ma il successo per 3-1 degli avversari non è praticamente mai stato in discussione, timbrando la conclusione dell’avventura iridata di entrambe le compagini.

Come già accaduto altre volte, gli asiatici lasciano il pallino del gioco in mano agli avversari, rintanandosi in una solidissima difesa che però rischia di essere già scardinata al 4′, quando una girata di Dzeko viene brillantemente alzata in angolo da Haghighi. Ma la missione dell’Iran si fa incredibilmente complicata al 23′: due passaggi in verticale e Dzeko riceve palla ai trenta metri, si accentra e lascia partire un sinistro chirurgico che si infila all’angolino basso per il vantaggio bosniaco. I ragazzi di Queiroz hanno un sussulto: palla al centro, azione sulla destra culminata da una botta sicuro di Shojaei, che picchia sulla traversa e torna in campo. Solo sul finale di tempo si hanno altri due brividi, uno per parte: Vrsajevic va al cross dalla destra da ottima posizione, col pallone che attraversa tutta l’area senza essere toccato dal solissimo Ibisevic; poi Begovic rischia una clamorosa papera su una punizione di Dejagah, pur riuscendo a recuperare il pallone.

Ancora ritmi blandi in avvio di ripresa, sino al 56′ quando Miralem Pjanic pone la parola “fine” alle speranze degli avversari di passare il turno: pasticcio della retroguardia, Susic recupera il pallone e lo tocca per il regista della Roma, che in sicurezza, di interno destro, realizza il 2-0. Il resto è noia, girandola di cambi e zero brividi fino all’81’: Jahanbaksh innesta Ghoochannejad, ancora una volta autore di una partita di grande sacrifico,e arriva così il primo gol in questo Mondiale per i ragazzi di Queiroz. Tutto inutile, però: palla al centro, passano pochi secondi e il brillante terzino Vrsajevic chiude i conti con il 3-1.  Tre reti e tre punti per la Bosnia, che ora può solo rimpiangere gli errori dei match precedenti; pochi rimpianti invece per l’Iran, la cui mediocrità tecnica è stata compensata a tratti solo da una solida organizzazione tattica.

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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