Ciclismo

Giro del Delfinato: Sky, che combini? Contador fa lo show ma vince Talansky!

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Giornata emozionante al Giro del Delfinato: l’ottava e ultima tappa, 130 chilometri tra Megeve e Courchevel, ha regalato sorprese una in fila all’altra. Sin dalle prime fasi di corsa, sul GPM di Cote de Domancy, si è sviluppata una fuga di 23 uomini: David Lopez, Mikel Nieve, Richie Porte (Sky), Tanel Kangert, Lieuwe Westra (Astana), Dani Navarro, Yoann Bagot (Cofidis), Adam Yates (Orica), Igor Anton, John Gadret (Movistar), Romain Bardet, Alexis Gougeard, Jean-Christoph Péraud (AG2R), Thomas Voeckler (Europcar), Jurgen Van den Broeck, Tony Gallopin (Lotto), Kristjan Koren (Cannondale), Tejay van Garderen (BMC), Elia Favilli (Lampre-Merida), Yuriy Trofimov (Katusha), Ryder Hesjedal, Andrew Talansky (Garmin), Bartosz Huzarski (NetApp).

Interessanti le presenze di tre corridori del Team Sky (i più forti in salita) e di atleti come Talansky, Van Den Broeck e Bardet, rispettivamente in terza, quinta e settima posizione in classifica generale. Sulla salita successiva, quando il vantaggio dei fuggitivi era di circa 3′, Chris Froome ha attaccato in prima persona scortato da 3 compagni di squadra (Kiriyenka, Pate e Thomas), riuscendo ad isolare Alberto Contador, leader della generale supportato malissimo dalla Tinkoff-Saxo, decisamente un gradino sotto la Sky se non due in quest’occasione. Con loro una quindicina di corridori, tra i quali era presente anche Vincenzo Nibali.

Il vantaggio dei fuggitivi, nella fase centrale della tappa, si è ridotto fino a scendere sotto i 2′ a 50 chilometri dalla conclusione. Riportato il proprio capitano ad un minuto dalla testa del gruppo, i corridori del Team Sky si sono mano a mano sfilati dalla testa del gruppo inseguitori. Iniziate le ultime due salite, il Team Sky ha provato ulteriormente a fare selezione, scattando a più riprese con diversi uomini. Chris Froome, però, dopo aver provato a staccare Contador a quasi 30 chilometri dal traguardo si è praticamente fermato, seguito subito dopo dallo spagnolo. Nel contempo Vincenzo Nibali ha colto la palla al balzo, scattando assieme a Wilco Kelderman (Belkin) e prendendo subito vantaggio grazie anche al lavoro dei suoi compagni all’Astana.

Dopo aver perso quasi 2′ rispetto a Nibali, Contador ha deciso di reagire, scattando in faccia alla Sky di Chris Froome e prendendo subito vantaggio a oltre 25 chilometri dalla conclusione. Il britannico ha faticato a reagire prima e a seguire il ritmo dei suoi compagni poi, palesando grandi difficoltà nelle salite finali.

L’azione di Contador non si è esaurita, e ha ripreso, secondo dopo secondo, gran parte del margine che lo separava da Nibali, arrivando ad un minuto di distacco dalla testa della corsa, vicinissimo a riprendere la maglia gialla virtuale che rimaneva sulle spalle di un volitivo Talansky, sempre in testa al primo gruppetto. A 3 chilometri dal traguardo Mikel Nieve ha rotto gli indugi in testa al gruppo dei fuggitivi, provando a raddrizzare la giornata disastrosa del Team Sky cercando di cogliere il successo di tappa.

All’interno dell’ultimo chilometro in tanti hanno provato a riportarsi sullo spagnolo della Sky, ma Romain Bardet (AG2R) e Adam Yates (Orica-GreenEDGE) si sono dovuti accontentare della seconda e della terza posizione. Alle loro spalle ha chiuso Andrew Talansky, straordinario a gestirsi sull’ultima salita e vincitore del Giro del Delfinato con  27” di vantaggio su Alberto Contador, che ha chiuso a 1’15” di distacco dalla testa della corsa. Il successo dell’americano è stato costruito sin dalle prime fasi della tappa: in terza posizione nelle generale questa mattina, il giovane corridore della Garmin-Sharp si è inserito nel tentativo della prima ora riuscendo a capire le intenzioni belliche della Sky anticipando così tutti gli altri favoriti per il successo finale.

Ancora più staccati Vincenzo Nibali, ripreso da Contador sulla salita finale in netta difficoltà dopo aver provato ad attaccare sulla penultima ascesa, e Chris Froome, visibilmente provato dalla prova odierna. Da valutare quanto la caduta dell’altro giorno possa aver influito sulle prestazioni del britannico in ottica Tour de France.

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gianluca.santo@olimpiazzurra.com

Foto: Jonathan Potter – Flickr

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