Biathlon

Sochi 2014, Biathlon: finalmente Darya! Karin, alta classe

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Attesa, desiderata. Un peso lasciato finalmente alle spalle, la maledizione di dover vincere tutto e fallire troppo spesso. Da oggi, per Darya Domracheva, non sarà più così dopo aver vinto la medaglia d’Oro nell’inseguimento delle Olimpiadi di Sochi 2014.

Sin dalle prime esperienze in Coppa del mondo le sue doti si sono prontamente intuite, anche se i primi successi sono arrivati con un po’ di ritardo, tra percentuali al poligono non elevatissime e una gestione della gara non sempre ottimale. Problemi che, in minor misura, ne limitano anche ora le potenzialità; più e più volte, in questa stagione, ha buttato al vento vittorie praticamente certe con poligoni ricchi di errori nelle fasi più importanti delle competizioni.

La vittoria di oggi è stata come una sorta di Manifesto su quanto questa atleta possa essere dominante in campo femminile data la superiorità mostrata sugli sci stretti rispetto a tutte le avversarie. Sin dal primo giro ha fatto la voce grossa, rimontando posizioni in serie per poi andare a recuperare la slovacca Anastasyia Kuzmina, poi lasciata sul posto al poligono, quando la bielorussa si è involata verso il successo.

L’oro, e il podio, di Domracheva sono stati incerti sino all’ultimo poligono, un vero e proprio rischio per lei, che nella stagione in corso non è mai apparsa solida nelle serie di tiro in piedi. Dopo quattro bersagli colpiti, e il successo di fatto in tasca, si è permessa di non coprire l’ultima sagoma, lasciando il segno al termine di una gara senza errori: una firma d’autrice, un’elogio, involontario, al suo essere folle, quasi all’incapacità di fare la gara perfetta.

Merita una menzione, dopo la prova di oggi, anche l’azzurra Karin Oberhofer, che dopo essere arrivata quarta nella sprint portato a compimento un’altra splendida gara, chiusa in ottava posizione con un errore al tiro, senza il quale avrebbe lottato ancora una volta per le medaglie. Ha dimostrato di poter competere con le big del circuito dopo un anno difficile, sostenuta da un’ottima precisione al tiro ed un buon passo sugli sci. Per lei si tratta forse della definitiva consacrazione come una dei big degli sport invernali italiani dopo due Top10 ai Giochi Olimpici nelle prime due gare. Sognare, con lei e non solo, è lecito.

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gianluca.santo@olimpiazzurra.com

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