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Snowboardcross Sochi 2014: tutte contro la Maltais, consacrazione Visintin?

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Lo spettacolo dello snowboardcross è pronto a far emozionare milioni di spettatori in tutto il mondo alle imminenti Olimpiadi di Sochi 2014. L’Italia da qualche stagione a questa parte non è più una comparsa tra dossi, salti, curve mozzafiato e continue emozioni: la squadra maschile è garanzia di successo e punta alla medaglia d’oro con l’attuale leader della Coppa del Mondo Omar Visintin, mentre al femminile la giovane Michela Moioli proprio a Sochi vinse nel febbraio 2013 la sua prima gara tra le big.

In attesa del 16 e del 17 gennaio, giorni degli eventi, Olimpiazzurra vi offre la guida di tutto ciò che c’è da sapere per lo snowboardcross.

 

FAVORITI Omar Visintin va messo di diritto, anche perché di recente ha ammesso ai microfoni di Olimpiazzurra di non andare in Russia per semplice divertimento. La concorrenza, però, è elevatissima: Alex Pullin (Nuova Zelanda) ha il talento e l’esperienza giusti per trionfare, Markus Scheirer è un austriaco che fa paura e anche l’Australia si giocherà il proprio asso nella manica con Jarryd Hughes. Tra le donne la favorita numero uno è Dominique Maltais, canadese dominatrice nelle varie tappe di Coppa del Mondo: insieme a lei lotteranno per l’oro Lindsey Jacobellis (seconda a Torino 2006 dopo una goffa caduta sull’ultimo salto) e la ceca Eva Samkova.

OUTSIDERMichela Moioli sta bene, come scritto nel suo ultimo diario di Olimpiazzurra prima del silenzio imposto dal Coni. Quest’anno tra sfortuna e cadute varie non è ancora entrata tra le prima dieci in Coppa del Mondo, ma se in forma ha dimostrato di essere pericolosissima per le prime posizioni. Il feeling con la pista, d’altronde, non manca di certo dopo la vittoria della passata stagione. Lucas Eguibar è un po’ “il Moioli” della Spagna al maschile: talento non ancora 20enne, può dire la sua per il podio e non ha subito recenti lussazioni alla clavicola. Da tenere sotto controllo anche i norvegesi Stian Sivertzen ed Helene Olafsen e lo statunitense Trevor Jacob, ma nessuna disciplina è incerta ed imprevedibile come lo snowboardcross.

ITALIANI – Detto di Visintin e della Moioli, al maschile non sono esaurite le frecce. Ad Arcalis Luca Matteotti è tornato sul podio dopo due anni di astinenza, Emanuel Perathoner ha chiuso quinto nella gara precedente sempre sulle nevi di Andorra e Tommaso Leoni ha grinta a sufficienza per sognare in grande e la costanza di risultati lo testimonia. Raffaella Brutto, dal canto suo, ha la giusta esperienza per aspettare il momento adatto e colpire, magari facendo anche molto male a qualche big. Le speranze di medaglia, dunque, non sono poche: serviranno concentrazione e fortuna, ma l’Italia può giocare da protagonista.

 

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