Pattinaggio Artistico

Pattinaggio di figura: Russia senza rivali in Europa. Ottima Italia

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I Campionati Europei di Budapest (Ungheria) erano per molti l’ultima ripetizione prima dei Giochi Olimpici di Soči. E, proprio coloro che saranno i padroni di casa, i russi, hanno ottenuto i migliori risultati, guadagnando ben otto medaglie delle dodici a disposizione.

Anche la Russia, però, ha i suoi problemi: se è vero che i posti nella danza e nelle coppie di artistico i posti a disposizione sono tre, è anche vero che dovrà essere fatta una dura selezione nel singolo femminile, dove la Russia ha a disposizione due entries, e soprattutto nel singolo maschile, dove solo un pattinatore russo potrà partecipare.

La controprestazione di Maksim Kovtun, solo quinto, ha dimostrato ancora una volta quanto questo giovane e talentuoso pattinatore soffra la tensione dei grandi eventi. Dominatore ai Campionati Russi, l’atleta classe 1995 ha deluso proprio come alle finali del Grand Prix, dove occupò proprio la quinta piazza come agli Europei. Questo spalanca le porte di Soči ad Evgenij Pljuščenko, al quale di certo non manca l’esperienza per gestire la tensione dei grandi appuntamenti. Tra l’altro, se consideriamo l’unica gara internazionale alla quale il fuoriclasse ha partecipato quest’anno, la Volvo Cup di Riga, è da notare come il suo punteggio di 263,25 gli avrebbe garantito il secondo posto a Budapest, alle spalle di Fernández ma davanti a tutti i suoi connazionali.

L’Italia esce da questi Europei con due medaglie: l’oro della coppia di danza Anna Cappellini e Luca Lanotte ed il bronzo della solita Carolina Kostner, che ha raccolto la sua nona medaglia continentale consecutiva. Quello di Cappellini e Lanotte, invece, è il secondo oro italiano di sempre nella danza, che fa seguito a quello conquistato da Barbara Fusar-Poli e Maurizio Margaglio nel 2001. Certo, gli azzurri, gli bronzo l’anno scorso, hanno beneficiato di alcune assenze importanti (i russi Ekaterina Bobrova/Dmitrij Solov’ëv ed i francesi Nathalie Péchalat/Fabian Bourzat), ma hanno comunque realizzato una splendida performance, migliorando di ben sei punti lo score dello scorso anno. Un risultato che li proietta con grande fiducia verso Soči.

Per gli azzurri, inoltre, sono da segnalare gli ottimi piazzamenti di Stefania Berton ed Ondřej Hotárek,quarti nelle coppie di artistico, e di Valentina Marchei, sesta nel singolo femminile, mentre la luce in fondo al tunnel è ancora lontana nel settore maschile.

A gioire è stata anche la Spagna, che ha ritrovato al momento giusto il suo fuoriclasse Javier Fernández. Già campione continentale lo scorso anno, l’iberico aveva accusa importanti problemi fisici ad inizio stagione, che ne avevano ritardato la preparazione. Terzo a Mosca alla Rostelecom Cup, Fernández è tornato in forma proprio in prossimità dei Giochi Olimpici, ma dovrà sfoderare un programma perfetto se vorrà puntare al podio a cinque cerchi.

La Gran Bretagna ha rappresentato certamente la sorpresa più importante della manifestazione, con il terzo posto di Penny Coomes e Nicholas Buckland nella danza. Già quinti l’anno scorso, i due hanno saputo riportare la Union Jack sul podio tre anni dopo il bronzo di Sinead Kerr e John Kerr nella medesima specialità.

Se c’è chi gioisce, c’è anche chi è uscito dalla rassegna continentale deluso. La Francia, soprattutto, non terminava gli Europei senza medaglie dal lontano 1989. Certo, mancava – come già sottolineato – la coppia di danza formata da Nathalie Péchalat e Fabian Bourzat, oro nel 2011 e nel 2012, ma i sostituti non si sono dimostrati all’altezza. L’unico risultato che ha soddisfatto la delegazione francese è stato il quinto posto di Maé-Bérénice Meité nel singolo femminile, una ragazza in costante miglioramento, mentre hanno fortemente deluso i due campioni del settore maschile, Brian Joubert e soprattutto Florent Amodio, che si sono resi protagonisti di una polemica interna, ma che sono rimasti lontani dalle posizioni che contano.

Male anche la Repubblica Ceca, che contava molto su due atleti già medagliati come Tomáš Verner, il campione del 2008 che si è fatto sfuggire il podio dalle mani nel libero, e Michal Březina, bronzo l’anno scorso.

Infine, grande delusione c’è stata per la Germania, che ha visto la coppia di artistico Aliona Savchenko/Robin Szolkowy abbandonare la scena quando sembrava destinata a raccogliere l’argento: per loro sarebbe stata l’ottava medaglia europea.

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giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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