Nuoto

Lisa Fissneider in esclusiva: “Un 2013 da 8, voglio avvicinarmi alle migliori”

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Lisa Fissneider è sicuramente una delle future stelle della squadra azzurra di nuoto ed Olimpiazzurra l’ha intervistata in esclusiva. Un’intervista nella quale la nuotatrice altoatesina ci ha raccontato del suo straordinario 2013, culminato con i record italiani e le finali agli Europei di Herning, soffermandosi anche sul suo passato da grande campionessa juniores e poi sul futuro chiamato Rio.

Partiamo dagli Europei in vasca corta di Herning, dove hai davvero brillato. Un tuo bilancio personale e anche uno sulla spedizione azzurra in Danimarca, che ha visto brillare molti giovani come te, la De Ascentis, D’Arrigo e Bonacchi.
“Sono molto contenta dei risultati ottenuti agli Europei a Herning. Sono partita con l’obiettivo di entrare in tutte le finali della rana e di stabilire un record italiano. Cercavo sin dall’inizio di migliorare il mio personale, ma non pensavo di andare così forte, facendo tre record italiani in un solo giorno. Questo risultato mi ha motivato tanto e mi ha dato conferma di essere in forma.Alla fine ho migliorato sei volte la miglior prestazione italiana, piazzandomi sempre tra le prime otto.
La squadra azzurra nel medagliere assoluto si è piazzata al 2° posto e tanti atleti hanno migliorato i loro primati personali. E’ il risultato di una buona preparazione, nonostante il fatto che siamo solamente agli inizi di una lunga stagione”.

Ti aspettavi di andare così forte in vasca corta? Credi di poter raggiungere anche gli stessi traguardi in lunga?
“Sapevo di poter fare dei buon risultati, ma non pensavo di migliorami così tanto su tutte le distanze della rana. Credo di aver fatto un gran passo in avanti in vasca corta ed ora cercherò di migliorarmi tanto anche in vasca lunga. Per fortuna la mia forza consiste nella nuotata e non nelle virate o nella subacquea, dove ho ancora delle possibilità di miglioramento. Non so se riesco ancora quest’anno ad arrivare nella vasca lunga ai tempi della vasca corta, ma l’obiettivo sarà sicuramente di avvicinarmi più possibile. Devo dire che la vasca lunga mi piace di più e cerco di migliorare assieme al mio allenatore Tamas Gyertyanffy”.

Ti abbiamo visto migliorare il record italiano sia nei 50 sia nei 100 rana, ma anche nei 200 sei andata forte. Tra le tre distanze quale preferisci, in quale ci sono più possibilità di vederti a medaglia nei grandi appuntamenti e in quale ci sono ancora margini di miglioramento?
“So che ci sono ancora tanti margini nei 200. Questa gara non è stata preparata ma è stata la gara in quale ho ottenuto il miglior piazzamento. I 100 rana sono sempre stati la mia gara preferita, ma per me anche la gara più difficile, perché bisogna avere sia la velocità che la resistenza. Sinceramente non so quale distanza potrebbe essere la “mia”, perché qualche volta mi sento più forte nella velocità e altre volte mi sento bene anche sui 200. Comunque il mio obiettivo è sicuramente quello di essere forte su tutte le tre distanze”.

Meilutyte ed Efimova in questo momento sembrano di un altro pianeta. Pensi di poterti avvicinare a loro in futuro oppure sono inarrivabili?
“Non credo che siano inarrivabili, perché alla fine sono due ragazze semplici con delle caratteristiche che devo imparare ancora. La cosa che ci differenzia è soprattutto la base di allenamento, che io ho iniziato appena un anno fa a Verona. Prima,a causa del grande impegno a scuola, ho lavorato solo la metà di quello che faccio adesso. Ora mi alleno come una professionista con l’obiettivo di avvicinarmi il più possibile a loro”.

Dopo le tue tre medaglie ai Mondiali giovanili di Lima del 2011 subito si è parlato subito della nascita di un nuovo fenomeno del nuoto italiano. Purtroppo nell’anno olimpico i risultati hanno fatto fatica ad arrivare. Cosa è successo in quel periodo? Troppa pressione difficile da gestire? Non sei riuscita a recuperare al meglio da alcuni infortuni? preparazione sbagliata?
“Dopo i Mondiali giovanili, la mia aspettativa per le Olimpiadi era alta. Purtroppo non sono riuscita a contenere la pressione sia da parte mia che degli altri. Inoltre un’infezione acuta mi ha frenato per circa un mese e mezzo. È stato un anno difficile per me, ma sinceramente ho imparato tanto. Ogni atleta ha alti e bassi nella sua carriera, purtroppo il mio basso è stato nell’anno più importante per un’atleta. Questo insuccesso però non mi ha frenato, ma mi ha dato ancora più stimolo per le prossime Olimpiadi”.

Federica Pellegrini è un simbolo dello sport italiano e del nuoto azzurro. Cosa significa averla come compagna di squadra? La vedete come un modello da imitare oppure c’è invidia perchè i riflettori sono puntati solo su di lei e sulle sue vittorie, magari a discapito di altri grandi risultati?
“Io la vedo come una compagna e amica di squadra e molto importante per l’interesse al nuoto italiano grazie ai suoi grandi risultati ed il suo carattere. Lei è sicuramente un esempio e un grande atleta a quale mi voglio orientare”.

Il futuro non ci fa pensare che a Rio: l’obiettivo non è solo quello di partecipare ad un’Olimpiade, ma anche quello di vincere una medaglia?
“L’obiettivo principale sarà la qualificazione alle Olimpiadi di Rio e poi in Brasile fare del mio meglio. Fino a Rio cercherò di migliorarmi tanto per arrivare in ottima forma”.

Si è appena concluso un anno importante per la tua carriera: che voto daresti al tuo 2013 e cosa si aspetta Lisa Fissneider dal 2014?
“È successo tanto quest’anno. Il 2013 è iniziato male, visto che dovevo recuperare dall’infortunio che mi ero procurata nel Novembre precedente. Per fortuna sono riuscita a recuperare in fretta e tra la maturità, i Mondiali di Barcellona e questi Europei a Herning posso dire che sono stracontenta e fiera di me stessa. Il Mondiale di Barcellona è stato un’importantissima esperienza, che mi ha aperto gli occhi, guardando da vicino le gare e gli atleti altamente professionisti. Se ci fosse una scala tra 1 e 10 mi darei un 8.
Per il 2014 mi aspetto prima di tutto di rimanere sana e poi di migliorarmi su tutte le distanze per arrivare agli Europei di Berlino con la massima forma”.

 

andrea.ziglio@olimpiazzurra.com

per le foto un grazie speciale alla stessa Lisa

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