Tennistavolo, Giovine Italia: Mutti per l’esplosione, cresce la Dumitrache

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Continua la rubrica Giovine Italia, dedicata alle possibili sorprese azzurre a Rio 2016. Oggi è la volta del tennistavolo, movimento che nel Bel Paese sta attraversando un periodo difficile. I recenti Europei Giovanili, però, sembrano poter donare un barlume di speranza grazie alle due medaglie di Leonardo Mutti.

Classe 1995 e in forza al Castel Goffredo, di Mutti si parla benissimo nel settore fin da quando aveva sei anni di età. Passo dopo passo è cresciuto, vanta già presenze costanti in nazionale maggiore ed in Serie A1 e, a luglio, ha guidato i suoi compagni verso uno storico oro europeo a squadre, oltre a conquistate il bronzo del doppio misto con la croata Lea Rakovac. La strada verso il Brasile è ancora lunga, specialmente pensando a quanto sia difficile competere anche per gli atleti più forti del Vecchio Continente contro gli asiatici, ma il talento del 18enne azzurro è un’ottima base su cui lavorare ancora con ottimismo. Magari all’estero, come ha suggerito l’allenatore del’Asv Tramin Igor Milic in questa intervista, per apprendere i trucchi del mestiere dei big della specialità.

Per quanto riguarda il settore femminile, che vanta in Nikoleta Stefanova una fuoriclasse a tratti discontinua, grande fiducia è riposta in Cristiana Dumitrache. Nata nel 1999, ha partecipato con risultati soddisfacenti agli Europei Giovanili di Ostrava e ha davanti a sé molti margini di miglioramento. Come spesso accade in Italia, però, è la testa l’avversario più duro da sconfiggere per gli sportivi più talentuosi. Per questo, quindi, è difficile ipotizzare un grande risultato dell’azzurra a Rio, quando avrà appena 17 anni. Ma esserci, e perché no superare qualche turno, sarebbe già un successone.

 

francesco.caligaris@olimpiazzurra.com

Twitter: @FCaligaris

 

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