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Atletica, Howe: “Sono un nuovo Andrew, valgo già otto metri”

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Il lungo calvario è terminato: sabato Andrew Howe tornerà a gareggiare nel salto in lungo al Decanation di Valence (Francia).

In un’intervista rilasciata alla “Gazzetta dello Sport”, il 28enne laziale ha dichiarato di essere ormai completamente sano e di non essersi allenato così bene dal 2007: “Mi sono preso un stagione sabbatica per curarmi. Sono ripartito da zero, ora la condizione c’è. Avrei potuto andare a Mosca, ma la partecipazione non mi avrebbe accontentato: non ho 20 anni. Non mi allenavo così bene dal 2007. Ho ritrovato continuità. E senza l’ansia di dover tornare. Sono tornato al passato. La rincorsa si era allungata a 22 passi, ora è di nuovo a 20. Nella prima parte cerco frequenze, nella seconda ampiezze“.

L’azzurro ammette di poter valere sin da ora delle prestazioni importanti: “I dati degli allenamenti erano incoraggianti. Punto agli otto metri, poi la gara è la gara“.

Howe, inoltre, pare aver definitivamente abbandonato i 200 metri: “In accordo con la Federazione, ci ho messo una pietra sopra. Troppo pericolosi. Il problema è che io corro in punta e, soprattutto in curva, sollecitando il tendine, rischierei di rompermi un’altra volta. Al massimo farò qualche 100, ma solo in funzione del lungo“.

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