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Volley, playoff: il derby delle non pagate, un viaggio ai quarti e la crisi della A1

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Il ritorno degli ottavi di finale dei playoff scudetto ha regalato un ribaltone: Giaveno dominava Urbino per 3-0, rovesciava il 3-1 subito all’andata e passava il turno. Lo zampino ce lo metteva un’infinita Elisa Togut, professionista nell’anima, che trascinava le compagne alla rimonta e al volo verso i quarti di finale. Le ragazze in giallo si regalavano così il quarto di finale con Busto Arsizio. Ma tutto questo è giusto?

 

La risposta è alquanto semplice. Sabato in campo c’erano due squadre non in regola con i pagamenti, come hanno più volte palesato le ragazze nelle ultime due settimane. Due formazioni hanno giocato un incontro che non doveva esistere. Era il derby dell’irregolarità, un match riassumibile in due percentuali: 35% (o 44.7%, poco cambia) contro il 10%. Sono le quantità di stipendio ricevute rispettivamente dalle ragazze di Giaveno e da Paola Croce, prima paladina scagliatasi contro questa paradossale situazione che ha ammazzato la nostra Serie A1 femminile.

E se Giaveno facesse il miracolo contro la Yamamay? Sarà difficilissimo, la differenza tecnica è enorme, ma… In fondo è una serie al meglio delle tre partite e i playoff sono imprevedibili. Quindi corriamo il rischio (teorico) di perdere la squadra più in regola del campionato, quella capace di portarci alle Final Four di Champions League (dove ha perso solo al cospetto delle armate miliardarie), quella obiettivamente più forte, quella che non sgarra.

Che gli dei della pallavolo ci aiutino e che, soprattutto, risolvano al più presto questa situazione vergognosa, che scredita il nostro Paese all’estero, come hanno testimoniato molte giocatrici azzurre emigrate in lidi ben più felici.

Crema, Modena, Giaveno, Urbino, il ridicolo punto di penalizzazione dato a Chieri. Dove stiamo andando?

 

Cinque squadre su dodici incappate negli stessi problemi! Quasi la metà delle partecipanti al campionato! Aggiungiamoci Bologna: la formazione felsinea non sembra avere problemi finanziari (almeno pubblicamente), ma una squadra che arriva ultimissima e che vince solo 2 incontri su 18 giocati (cioè poco più del 10%, numero che ritorna casualmente) non merita di partecipare a dei playoff dove, per definizione, si devono iscrivere i migliori team della stagione. Il tasso tecnico è saltato fuori nell’andata/ritorno contro Pesaro: due secchi 3-0 senza repliche. Rivedremo le emiliane nella prossima stagione, ma speriamo che si rinforzino in estate.

 

A settembre ci saranno “sicuramente” (virgolettato d’obbligo): Busto Arsizio, Bergamo, Piacenza, Villa Cortese, Conegliano (speriamo). Chieri si fonderà con Giaveno? Chissà. Modena rientrà con altro titolo? Voci. Pesaro? Forse. Poi? Le neopromosse dalla A2? Speriamo. Ma siamo in emergenza. Che qualcuno ci aiuti! E aiuti le ragazze! Vere danneggiate (e incolpevoli) di un volley che sta facendo acqua da tutte le parti.

 

stefano.villa@olimpiazzurra.com

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