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Il football americano in Italia: dal “Bambino Bowl” al Blue Team

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Tra gli sport targati USA più seguiti a livello planetario c’è sicuramente il football americano. Lo spettacolo del NFL è uno show che non ha eguali al mondo e il Superbowl è un evento tra i più spettacolari in assoluto, e non solo a livello sportivo, basti pensare alle esibizioni nella pausa di metà partita di artisti del calibro di Madonna.

In Italia oltre ad esserci un discreto numero di appassionati esiste anche una vivace attività nazionale. La genesi del football americano in Italia è una storia affascinante. Il gioco è stato portato nel Bel Paese dai soldati americani durante la liberazione e la prima partita di cui si abbia memoria è il “Bambino Bowl” disputato a Bari davanti a 5000 spettatori. Il secondo match ha un nome non meno folcloristico: il giorno di capodanno del ’45 a Firenze davanti a ben 25000 persone si disputò lo “Spaghetti Bowl” ( da notare che negli stessi anni il football venne esportato in tutte le zone di guerra e i nomi erano sempre diciamo particolari: Rice Bowl in Giappone, Potato Bowl in Irlanda, Coconut Bowl in Nuova Guinea ecc… )

Solo negli anni ottanta inizia però un vero campionato italiano di football americano, con la nascita della  FIAF (Federazione Italiana American Football) che verrà poi espulsa dal CONI nel 2000. Per qualche anno ci sono state 2 federazioni anche se oggi la FIDAF è quella che raggruppa il maggior numero di squadre e gestisce il principale campionato italiano.

Il titolo è stato per molti anni appannaggio di formazioni lombarde, prima Legnano e Milano e poi per ben 11 anni consecutivi i Lions di Bergamo che si sono aggiudicati anche tre edizioni dell’Eurobowl, la massima competizione europea per club (non tenendo in considerazione la NFL Europe cessata nel 2007). Attuamente la squadra campione in carica sono i Panthers Parma che hanno sconfitto gli Elephants Catania nel Superbowl del 2012. La squadra dei Panthers fa anche da ambientazione al bestseller di John Grisham Il Professionista che narra proprio la storia di un giocatore di football che si arruola coi ducali.

L’attività di nazionale nel football americano non è mai stata presa in grande considerazione  vista la mancata partecipazione di tutti i migliori giocatori impegnati nella NFL. Ma il Blue Team, come viene chiamata la nazionale azzurra, può vantare alcuni risultati di prestigio, si è infatti laureata due volte Campione d’Europa negli anni 1983 (anno in cui ospitò la prima edizione della manifestazione)  e 1987. Attualmente l’Italia è qualificata al gruppo B e giocherà quest’anno contro Austria, Spagna, Rep. Ceca, Danimarca e Gran Bretagna con l’obbietivo di ritornare nel gruppo A europeo.

A differenza di basket e baseball nel football, se non prendiamo in considerazione i giocatori solamente di origine italiana (il più grande probabilmente è stato il quaterback Dan Marino),  non abbiamo rappresentanti nel massimo campionato professionistico americano. Ci ha recentemente provato Giorgio Tavecchio un ragazzo italiano cresciuto in america e proveniente dall’Univesità della California. Il kicker di origine milanese non è però purtroppo riuscito a superare il taglio al camp prestagionale dei San Francisco 49ers.

Per gli appassionati, o semplicemente per chi volesse interessarsi a questo magnifico sport, segnaliamo che il fine settimana prossimo prenderanno il via i play-off dell’NFL. Mentre il campionato italiano scatterà il 17 marzo.

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