Tania Cagnotto, il sogno olimpico è veramente terminato?

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“Certo che andrò a Rio, ma da turista“. Con questa simpatica battuta, figlia del suo carattere sempre solare anche nei momenti di massima delusione, Tania Cagnotto ha confermato dieci giorni fa quello che ormai si sa da Londra: la nostra migliore tuffatrice non prenderà parte alla Olimpiadi di Rio 2016. In Brasile la bolzanina avrà 31 anni, troppi per competere ai più alti livelli internazionali?

Probabilmente sì, in questo sport la concorrenza diviene di stagione in stagione sempre più giovane e molti atleti (esempio più lampante Thomas Daley, bronzo olimpico appena 18enne) trionfano già intorno ai 20 anni. E, come se non bastasse, le cinesi sono ora come ora fuori dalla portata dell’azzurra. Però, le lacrime e la sfortuna dello scorso 5 agosto ai Giochi, quando Tania perse la medaglia di bronzo per appena venti centesimi dopo i 2 punti del sincro con Francesca Dallapè, sono ancora negli occhi di tutti i tifosi e appassionati di tuffi.

Una carriera esaltante, con un argento e quattro bronzi mondiali e ben dieci ori europei, non vedrà molto probabilmente comparire nel palmarès nessun alloro olimpico: quinto posto a Pechino, quarto a Londra dal trampolino 3 metri. La scelta di Tania sembra definitiva, difficilmente cambierà idea. L’obiettivo, dopo la delusione inglese, sono adesso i Mondiali di Barcellona del prossimo luglio, poi probabilmente l’Italia darà spazio al convincente settore giovanile che si sta formando in vista del salto di categoria e del ricambio generazionale. Fra quattro anni raggiungere un podio sarebbe un’impresa ai limiti dell’utopia per l’azzurra.

Peccato, il treno è passato velocissimo ad agosto e Tania, non perfetta nel secondo e terzo tuffo, l’ha perso per un’inezia. Non sarà, comunque, lei a mancare nell’albo d’oro olimpico, ma la medaglia che ha rifiutato il collo di una fuoriclasse assoluta. Che ora punta a chiudere nel modo migliore la propria splendida carriera, ovvero vincendo ancora. Ciò che rimane, però, è che i tuffi italiani sono in grandissimo debito con il destino: girerà la ruota prima o poi?

 

francesco.caligaris@olimpiazzurra.com

Twitter: @FCaligaris

Foto da: AP/Lapresse

 

 

 

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