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Europei Basket femminile 2013: girone di ferro per l’Italia

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Peggio di così, forse, non poteva andare. Russia, Svezia e Spagna. Queste le avversarie che le azzurre affronteranno nel gruppo B degli Europei di Parigi in programma dal 15 al 30 giugno 2013. Un girone di ferro in cui le prime tre si qualificheranno alla fase successiva e dove presumibilmente l’Italia si giocherà il terzo posto con le scandinave.

La selezione tricolore, sebbene inserita in seconda fascia in seguito ai brillanti risultati nelle qualificazioni agli Europei, ha pescato le rivali più temibili nella primo (Russia) e nel quarto raggruppamento (Spagna), mentre dal terzo è emersa una nazionale emergente come la Svezia.

Andiamo a conoscere le avversarie delle nostre ragazze. La Russia ha vinto l’ultima rassegna continentale nel 2011 ed è giunta quarta alle Olimpiadi di Londra 2012, mancando così un podio a Cinque Cerchi che aveva conquistato ininterrottamente dal 2004. Il prossimo anno, con ogni probabilità, si presenterà con una team rinnovato, in cui i punti di riferimento diventeranno giovani come Nadezda Grisaeva, Elena Danilockina e Natalja Zedik. Per talento e forza fisica, resta una delle nazionali da battere.

La Spagna, dopo 5 podi europei consecutivi (un argento e 4 bronzi), ha vissuto un crollo nel 2011, chiudendo nona e mancano l’accesso alle Olimpiadi di Londra. Il roster, tuttavia, resta di altissimo livello, in questo momento certamente superiore a quello dell’Italia. Alba Torrens e Laura Nicholls sono le stelle, ma anche Silvia Dominguez, Lucila Pascua e l’oriunda Sancho Lyttle contribuiscono a creare una squadra in grado di ambire alle medaglie. A meno di sorprese, invece, non ci sarà la fuoriclasse Amaya Valdemoro, che nel 2013 avrà 37 anni.

Nel girone di qualificazione disputato in estate, la selezione iberica è giunta seconda alle spalle della…Svezia, perdendo peraltro per due volte con le scandinave. Questo la dice lunga sul potenziale delle nord-europee, che le azzurre affronteranno proprio nel match inaugurale del 15 giugno. La Svezia presenta un’ossatura giovanissima, in cui la “veterana” è la 26enne Josefin Olheim. Le prerogative principali di questa formazione sono l’altezza e la potenza fisica. Elemento di maggior spicco, infine, è Elin Eldebrink, autrice di 20.9 punti di media nel corso delle qualificazioni.

Insomma, per l’Italia le prospettive sono tutt’altro che rosse, anche se le ragazze di coach Ricchini hanno intrapreso un percorso di crescita interessante. Fondamentale sarà cercare di superare il turno, in quanto nella fase successiva le azzurre troverebbero delle avversarie maggiormente alla portata (tre fra Turchia, Slovacchia, Montenegro e Ucraina).

 

federico.militello@olimpiazzurra.com

redazione@olimpiazzurra.com

Foto: Pick&Roll Magazine

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