MotoGP, i precedenti di Valentino Rossi nel GP delle Americhe. Una pista ostica per il Dottore

Valentino-Rossi-Valerio-Origo.jpg

I 5,5 km di Austin (Texas) sono pronti a ospitare il terzo appuntamento del Mondiale 2017 di MotoGP. Una tappa importate per la corsa all’iride nella classe regina nonostante la stagione sia solo al suo atto n.3. “Il Luna Park” stelle e strisce è, infatti, tra i circuiti preferiti da Marc Marquez. Da quando infatti il GP delle Americhe è entrato a far parte del calendario mondiale (2013), il Cabronçito ha ottenuto quattro vittorie in altrettante gare, facendo la differenza rispetto agli altri, riuscendo ad interpretare le curve secche del tracciato e le frenate in maniera unica.

Se da un lato abbiamo, dunque, un Marquez esaltato dal disegno della pista statunitense, desideroso di attaccare la leadership del yamahista Maverick Vinales a segno nei primi due round, dall’altro Valentino Rossi ha nella corsa americana una sorta di “allergia”. Nella terra dei cowboy, infatti, il 46 non è mai riuscito a porre il suo sigillo e nelle 4 stagioni in cui la top class si è esibita è arrivata la miseria di un podio (3° posto) nel 2015. L’album dei ricordi è impietoso per il campione di Tavullia che nel 2013 rimediò una sesta piazza, nel 2014 un’ottava e nel 2016 ci fu una caduta. Non certo una storia da raccontare ai nipotini per Valentino.

Una difficoltà frutto anche dell’adattamento complicato della moto di Iwata al layout in Texas. Le caratteristiche da “stop&go” con tre lunghi rettilinei e curve molto tecniche hanno esaltato nel corso degli anni la Honda, dotata di maggior accelerazione, consentendo a Marc di frenare sempre più tardi degli altri. Un po’ quel che è mancato al nove volte campione del mondo, costretto sempre a remare controcorrente in cerca del miglior set-up. 

La sfida quest’anno si presenta ancor più ardua viste le difficoltà di Rossi nel trovare la giusta confidenza con l’anteriore Michelin. I tentativi sono stati vari: una distribuzione dei pesi diversa ed una messa a punto in precarietà. Sono ormai note a tutti le mosse azzardate del team del 46 nella domenica di gara che, spesso, hanno portato a risultati insperati. Tuttavia, qui, servirà qualcosa di più del “coniglio dal cilindro”.

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

Foto di Valerio Origo

Lascia un commento

Top