Freccia Vallone 2017: Valverde vince ancora nell’epilogo più scontato. È ora di cambiare?

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La (non) notizia del giorno, nel mondo del ciclismo, è la vittoria di Alejandro Valverde alla Freccia Vallone. Un successo atteso, scontato. A completare il quadro, quasi avvilente, ci pensano Daniel Martin e Sergio Henao, che alla vigilia potevano essere considerati co-favoriti alle spalle di Valverde e al pari di Kwiatkowski (poco più indietro sul traguardo) rispettivamente in seconda e quarta posizione. Davvero un risultato così prevedibile rappresenta il meglio di quanto può offrire questa corsa?

Valverde, con oggi, è arrivato a vincere questa corsa per cinque volte, di cui quattro consecutive negli ultimi quattro anni cui va aggiunto anche il 2006. Grazie a questo successo, maturato con una facilità imbarazzante negli ultimi 200 metri, si è iscritto al ristretto novero di coloro che hanno vinto almeno cinque volte una classica “World Tour”. Con lui Merckx (Liegi e Sanremo), Coppi (Lombardia), Girardengo (Sanremo), Raas (Amstel Gold Race) e Boonen (Harelbeke) a sottolineare quanto il risultato sia straordinario.

Per il resto, la gara ha fornito l’unico spunto tattico di un arrembante Bob Jungels, rimasto per lunghi tratti nel finale da solo al comando e ripreso solo sul Muro, dove però avrebbe avuto bisogno di almeno 40” di vantaggio per sperare di poter vincere, considerando lo sforzo accumulato.

Gli organizzatori, visto anche il successo del nuovo percorso dell’Amstel Gold Race, potrebbero provare a rivoluzionare a loro volta il canovaccio, eliminando il Muro di Huy, troppo accentrante, dall’ultimo chilometro. Vederlo affrontato per l’ultima volta ad una trentina di chilometri dal traguardo, per esempio, potrebbe portare i corridori ad attaccare anche lontano dal traguardo, per evitare l’epilogo in volata. Quantomeno un tentativo, per evitare che la corsa si affossi definitivamente su una kermesse di circa 1500 metri (e a quel punto, perché non farla diventare una cronoscalata?) andrebbe fatto, per poi valutare se ripetere l’esperimento.

Twitter: @Santo_Gianluca

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gianluca.santo@oasport.it

Foto: By Ludovic Péron (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

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