Tuffi, Campionati Italiani di categoria indoor Trieste 2017: Elena Bertocchi domina dal trampolino. Al maschile duello Tocci-Marsaglia

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L’addio alle competizioni ufficiali di Tania Cagnotto ha lasciato sicuramente un vuoto nel mondo italiano dei tuffi e prendere la sua eredità non è certamente un compito facile. Ci sta sicuramente provando Elena Bertocchi, che ha dominato la prova dei Campionati di categoria indoor di Trieste.

La tuffatrice lombarda ha prima vinto la prova del trampolino da 3 metri, senza, però, sfondare il muro dei 300 punti, come già fatto nel corso dei campionati tedeschi open di Berlino (chiusi al secondo posto alle spalle della talentuosa 16enne Michelle Heimberg), chiudendo con lo score di 269.10. Un muro che non è stato superato per colpa di un grave errore nel doppio e mezzo rovesciato carpiato con il quale ha raccolto solamente 31.50.
Il giorno dopo la rappresentante del Centro Sportivo Esercito ha bissato il successo dal metro grazie ad una prestazione  all’insegna della regolarità, ottenendo un punteggio totale di  273.15.

Dalla piattaforma non c’è stata davvero battaglia con la solita Noemi Batki che ha dominato la concorrenza, conquistando la vittoria con il punteggio di 306.30 (contro il 189.65 della seconda), complice anche un doppio e mezzo indietro da soli 40 punti.

Se in campo femminile brilla la luce di Elena Bertocchi, in campo maschile il duello dal trampolino è quello tra Lorenzo Marsaglia e Giovanni Tocci. Il classe ’96 ha stupito tutti dal metro trionfando con 349,05 punti davanti a Tocci (342.80), che non ha confermato gli ottimi riscontri messi in mostra nella Coppa Tokyo 2020 di Bolzano dove aveva vinto con 388.95.
Il lombardo si è riscattato dai 3m, chiudendo con 389.20. Una prestazione per 5/6 straordinaria quella di Tocci arrivato alla quinta rotazione con 389.20 e la chance di ottenere un grande score: degni di nota in particolare il triplo e mezzo avanti carpiato (107B) da 83.50 ed il triplo e mezzo rovesciato raggruppato (307C) da 80.50. Il 22enne cosentino, all’ultimo tuffo, ha rischiato con il quadruplo e mezzo rovesciato carpiato da 3.7 sbagliando completamente l’esecuzione e rimediando solo 22 punti.

Dalla piattaforma maschile vittoria per Mattia Placidi (classe 1990) davanti a Maicol Verzotto e al giovane Vladimir Barbu (1998). Una gara comunque non di alto livello.

 

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Foto da Davide Giuoco

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