Tirreno-Adriatico 2017: le pagelle della terza tappa. Peter Sagan imbattibile, bene Elia Viviani

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Terza tappa per la Tirreno-Adriatico: nel classico arrivo di Montalto di Castro a trionfare è il corridore più forte al mondo, il campione iridato Peter Sagan. Non poteva esserci vincitore migliore per onorare questa frazione nella Corsa dei Due Mari. Andiamo a rivivere la giornata odierna con le pagelle dei protagonisti.

Peter Sagan, voto 9: su questo genere di arrivi è praticamente imbattibile. Strada in leggera salita, posizione perfetta anche grazie all’aiuto di una ottima Bora-Hansgrohe e sprint addirittura in leggerezza a sorpassare un Elia Viviani partito molto probabilmente lungo. Lo aspettiamo per la Milano-Sanremo, uno degli incubi della sua carriera: che questo sia l’anno buono per riuscire a sorprendere nella Classica di primavera?

Elia Viviani, voto 8: eccellente il treno del Team Sky, che lo porta davanti a 400 metri dal traguardo. Forse manca un ultimo uomo di valore, e ciò scombina i piani del velocista campione olimpico dell’omnium, costretto a partire un po’ in anticipo. L’arrivo con pendenza sfavorevole e l’avversario che si trova a ruota (il campione del mondo), lo costringono ad un pur positivo secondo posto. Anche lui può provare a farsi valere alla Milano-Sanremo.

Jurgen Roelandts, voto 7,5: si parla di Milano-Sanremo, e il belga inizia ad avvicinarsi alla Classicissima silenziosamente. Lo scorso anno arrivò un clamoroso podio, anche in questo 2017 ci riproverà per il podio. Intanto arriva un eccellente terzo posto in una tappa per velocisti per il passista della Lotto Soudal.

Sacha Modolo, voto 6,5: ci si aspettava qualcosa di più dal velocista della UAE Emirates. Vista la buona organizzazione del team degli Emirati Arabi, con Kump e Ferrari davanti nell’ultimo chilometro, si poteva organizzare una volata migliore. Il quarto posto non può soddisfarlo.

Andrea Palini, voto 6,5: buon piazzamento per il velocista della Androni Giocattoli che chiude settimo.

Quick Step Floors, voto 5: tralasciando la sfortuna all’ultimo chilometro, con la caduta che ha messo fuori gioco Gaviria, il treno della squadra belga oggi è stato tutt’altro che compatto. Tanti errori negli ultimi 5 chilometri che non hanno permesso di organizzare lo sprint come di consueto.

gianluca.bruno@oasport.it

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Foto: Comunicato RCS / LaPresse – D’Alberto / Ferrari

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