Tiro a volo, Coppa del Mondo Nuova Delhi 2017: giovani contro veterani, la lotta per Tokyo 2020 è già iniziata tra gli azzurri

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Dai 47 anni di Giovanni Pellielo ai 20 di Simone D’Ambrosio. Longevità e precocità sono gli elementi cardine anche nella prima tappa di Coppa del Mondo stagionale. A Nuova Delhi il totem di Vercelli ha dimostrato con la medaglia numero 16 in World Cup di aver immediatamente digerito il nuovo regolamento stabilito per il prossimo quadriennio olimpico. Regole simili a quelle del tiro a segno con 25 colpi prima delle serie a eliminazione e più possibilità di raddrizzare la situazione rispetto ai 16 colpi di semifinale in vigore sino al 2016.

Soltanto nell’ultima cinquina il trappista delle Fiamme Azzurre ha mancato qualche piattello di troppo rispetto al connazionale Simone D’Ambrosio, enciclopedico con il 5/5 finale. Al debutto tra i grandi il campione europeo junior si è subito calato nella nuova realtà; imbracciata la carabina a 10 anni insieme al padre Giuseppe, il tiratore di Crispano non ha più smesso di sparare. Sotto i consigli dei suoi idoli Angelo Scalzone ed Ennio Falco ha poi intrapreso un cammino che l’ha portato sino al trionfo in India.

15 anni di differenza ma più o meno stesso periodo ad alti livelli per Riccardo Filippelli e Gabriele Rossetti. Il primo, esploso tardi, ha dimostrato di essere praticamente imbattibile nelle giornate di grazia. Dopo il successo in Coppa ad Almaty 2014 e il percorso netto degli Europei 2016 è arrivato un superlativo 57/60 nella capitale indiana, punteggio irraggiungibile nemmeno per il campione olimpico Rossetti. Un duello in salsa pistoiese al quale potrebbero presto aggiungersi nuovi contendenti.

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