Motori: morto il leggendario John Surtees, unico iridato sulle due e sulle quattro ruote

John-Surtees.jpg

Il mondo dei motori ha da poco perso una delle sue leggende viventi: si è infatti spento, in un ospedale di Londra, John Surtees, unico pilota della storia in grado di laurearsi campione del mondo sia in Formula 1 che nel Motomondiale. Lo scorso mese, il britannico aveva compiuto 83 anni, e dopo il decesso di Jack Brabham era diventato il più anziano campione iridato di Formula 1 ancora in vita.

Nato l’11 febbraio 1934 nel villaggio di Tatsfield, non distante da Londra, Surtees si fece conoscere nel 1952, quando esordì nel Motomondiale all’età di diciotto anni. Nel 1955 arrivarono i primi podi e la prima vittoria in Irlanda del Nord, mentre nel 1956, vincendo tre gare consecutive, ottenne il primo titolo iridato della classe 500 in sella alla MV Agusta. Dal 1958 al 1960, poi, centrò ben sei titoli mondiali, vincendo le classifiche delle classi 500 e 350 per tre stagioni consecutive, restando fedele ai colori della MV.

Conclusa l’avventura nel Motomondiale con sette titoli iridati, trentotto gare vinte e quarantacinque podi su quarantanove corse disputate, Surtees passò alla Formula Uno, dove già nel 1960 aveva preso parte ad alcune gare occasionali, centrando a sorpresa un podio nel GP di casa con la Lotus. Dal 1961 divenne un ospite fisso della griglia di F1, e nel 1963 vinse la sua prima gara in Germania. L’anno successivo, nonostante il cambiamento di scuderia a stagione in corso (dalla Sefac alla Nart), Surtees realizzò il suo capolavoro, laureandosi campione del mondo. Nel 1970 fonderà la sua scuderia, la Surtees Racing, e disputerà le sue ultime gare nel 1972, chiudendo la carriera con sei vittorie, ventiquattro podi ed otto pole position. La Surtees Racing resterà invece in auge fino al 1978, ottenendo due podi con Mike Hailwood e Carlos Pace.

giulio.chinappi@oasport.it

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo Facebook
Clicca qui per seguirci su Twitter

Tag

Lascia un commento

Top