Hockey prato, Round 2 World League 2017: un’Italia in grande crescita, si può puntare a far bene nel futuro

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E’ un’Italia che ha un mix di giovani ed esperti (oltre che di italiani ed oriundi) quella che si è presentata a Belfast per il Round 2 di World League di hockey su prato maschile. Una squadra che ha dimostrato di riuscire a lottare contro squadre tutt’altro che alla portata sulla carta, ma che soprattutto ha messo in mostra un bel gioco e tante possibilità di crescita.

Il cambio alla guida, da Riccardo Biasetton a Roberto Da Gai, sembra aver giovato alla compagine tricolore. Dopo uno spettacolare Round 1 in quel di Praga, sono arrivate delle grandi performance in terra irlandese. Soprattutto nei match della Pool preliminare si sono visti i progressi: con l’Austria (nettamente avanti nel ranking mondiale) è arrivata una sconfitta agli shoot-out, con l’Ucraina una vittoria nettissima e, addirittura, con l’Irlanda decima al mondo (e poi vincitrice del torneo), c’è stata una gara eccezionale persa soltanto di misura. Alla fine è arrivato un settimo posto (è mancata soprattutto la partita nei quarti di finale con il Galles).

L’obiettivo ora è non fermarsi qui. Il quadriennio passato è stato assolutamente deludente (retrocessione nella Pool C europea), bisognerà assolutamente risalire e, magari, puntare alle migliori 20 posizioni del ranking FIH. Puntare a qualcosa di più (qualificazione ai grandi eventi che siano Europei, Mondiali o Giochi Olimpici), sembra ancora un’utopia.

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Foto da Hockey Ireland

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