F1, Test Barcellona 2017 (7-10 marzo): sarà ancora Mercedes contro Ferrari?

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Nemmeno il tempo di trarre le prime conclusioni dalla sessione di test disputata settimana scorsa, che la F1 è pronta a scendere in pista nuovamente: a partire da domani, fino a Venerdì 10, piloti e team saranno impegnati un’altra volta ancora per quattro giorni, sempre sul tracciato di Barcellona. Scelta logica: il circuito catalano è uno dei più completi tra quelli presenti nel calendario della stagione, con un lungo rettilineo, curvoni ad alta velocità e zone tortuose in cui conta la maneggevolezza del mezzo. Oltre al dato meramente tecnico, un altro aspetto a favore della pista di Montmelò è la mitezza del clima presente nella zona, che riesce già ora a far segnare temperature alte per il periodo e dunque facilita il lavoro delle varie scuderie, permettendo loro di completare il programma stabilito. Si tratta dell’ultimo test pre-stagionale, in vista dell’inizio del campionato previsto per il 26 Marzo in Australia. Come accaduto nella sessione di settimana scorsa, la fascia oraria interessata è quella che va dalle 9 alle 18, con una pausa pranzo di un’ora dalle 13 alle 14.

Dove eravamo rimasti? La prima quattro giorni aveva visto un duello serrato tra Mercedes e Ferrari: la prima, sorniona come sempre in questo periodo dell’anno, si è espressa bene con le varie tipologie di gomme, provando un attacco al tempo ma orientando anche il lavoro in ottica gara, cercando di affinare le soluzioni tecniche adottate. L’unico aspetto a mancare, volendo trovare il pelo nell’uovo, è una prova di Lewis Hamilton in condizioni di bagnato, stante i problemi tecnici riscontrati nella mattinata dell’ultima giornata di prove, che non hanno permesso all’inglese di scendere in pista; la seconda ha destato una ottima impressione perché in grado di giocarsela alla pari con il team campione del mondo, pur senza utilizzare le coperture ultra-soft, cioè quelle maggiormente prestazionali, con cui Valtteri Bottas ha fatto siglare il miglior tempo nella combinata della sessione di test disputata settimana scorsa. C’è da sperare che Kimi Raikkonen sia al 100% fisicamente, perché nel “primo round” in quel di Barcellona è stato debilitato parzialmente dalla febbre.

Le altre scuderie erano rimaste a guardare il duello succitato, con in particolar modo una Red Bull molto, troppo staccata per essere vero: il team anglo-austriaco è storicamente una fucina di soluzioni tecniche innovative e sorprendenti (in positivo), e dunque c’è da credere che il ritardo mostrato nei quattro giorni vissuti nella scorsa settimana non sia credibile, ma figlio di una scuderia che ancora sta facendo un lavoro di sgrossamento del materiale a disposizione, per poi dispiegare in pieno il proprio potenziale.

Il resto della griglia è parso invece decisamente indietro rispetto ai top team succitati, dando l’idea di riuscire ad avvicinarsi soltanto nel momento in cui venivano ricercate le prestazioni sul giro singolo. Ciò detto, è interessante vedere se la Renault, andata forte con entrambi i suoi piloti, saprà confermare le sensazioni positive destate nella sessione di test appena archiviata. Ma soprattutto bisognerà rivalutare meglio le varie Williams, Toro Rosso e McLaren: le prime due scuderie perché, di fatto, non sono state in grado di completare la sessione perdendo l’ultima giornata, a causa rispettivamente dei postumi dell’incidente di Lance Stroll e di un problema alla power unit Renault; il team di Woking, invece, ha pagato la scarsa affidabilità del propulsore Honda, che un’altra volta ancora non sembra essersi presentato all’appuntamento del Mondiale con il piede giusto. Il rischio concreto, per quanto si è visto fino ad ora, è che McLaren sarà costretta a soffrire anche nel 2017. Vedremo se arriveranno smentite in tal senso, già a partire da domani.

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