F1, Mondiale 2017: il nuovo regolamento ai raggi X. Cosa cambia rispetto al 2016?

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La stagione di F1 2017 che si appresta ad iniziare, a partire da settimana prossima in Australia, avrà ulteriori spunti di interesse per gli appassionati, che vanno ad aumentare la consueta “eccitazione” presente ogniqualvolta il campionato si appresta a riaprire i battenti per una nuova annata. Infatti, sono state previste numerose novità regolamentari che hanno un preciso obiettivo di fondo: rendere le vetture di F1 nuovamente estreme, veloci e dunque fisicamente impegnative per chi le guida, nonché entusiasmanti da vedere per chi, come noi, osserva dalla televisione, oppure in circuito, le gare. Tali modifiche, secondo i calcoli stimati dai tecnici, dovrebbero portare le auto a girare su tempi sensibilmente più veloci rispetto a quelli fatti segnare nelle ultimissime stagioni, venendo calcolato tale miglioramento sui 4/5 secondi al giro. I primi test di Barcellona, in effetti, sembrano confermare la quantificazione effettuata in tale previsione, con delle F1 magari meno prestazionali sul rettilineo in termini di punte massime fatte segnare, ma capaci di creare una velocità a centro curva impressionante e decisamente superiore rispetto al recente passato.

Andando con ordine, le prime innovazioni riguardano le caratteristiche di costruzione delle vetture e delle varie parti che le compongono. Dopo 20 anni, le F1 tornano ad avere una larghezza complessiva di 2000 mm, aumentata di 200 mm rispetto a quanto previsto fino all’anno scorso. Anche la larghezza dell’ala anteriore è stata ampliata, venendo fissata ora a 1800 mm, tornando sulle misure già in vigore nel periodo 2009-2013, con un profilo della stessa che viene a ricordare quello di una freccia direzionata verso il basso. In questa rivoluzione regolamentare non è stato trascurato il fondo della macchina, la cui larghezza massima viene fissata in 1600 mm, maggiorandola per ottenere maggiore carico aerodinamico. Sempre con il medesimo obiettivo, è stata prevista la possibilità di utilizzare un diffusore posteriore avente dimensioni più ampie, tanto in larghezza quanto in altezza. Modificate anche le caratteristiche dell’ala posteriore, che viene ad assumere una forma che ricorda quella di un parallelogramma, venendo posizionata 150 mm più in basso e 200 mm più indietro rispetto alla sua ubicazione precedente. In sostanza, tornerà ad avere una incidenza di un certo rilievo l’aspetto aerodinamico, rendendo più difficile, per un pilota, seguire l’avversario che lo precede e tentare una manovra di sorpasso.

Sempre con riguardo alle componenti delle vetture, ad essere interessate da tale modifica regolamentare sono state anche le power unit che spingono le F1. E’ stato abbassato a 4 il numero di unità utilizzabili nell’arco della singola stagione, impedendo di poterne cumulare l’utilizzo nell’arco del singolo fine-settimana di gara. Da ora in poi, dunque, ciascun pilota potrà utilizzare un solo motore nei tre giorni di gara, non avendo più la possibilità di effettuare sostituzioni in modo da avere una power unit più fresca per qualifica e corsa, sfruttandone una con più chilometri sulle spalle nei turni di libere del Venerdì e del Sabato mattina. Viene abbandonato, sempre con riguardo alle unità motrici, il sistema dei “token”, cioè gettoni virtuali che ciascuna scuderia poteva utilizzare, entro un determinato limite, per sviluppare la propria power unit nel corso della singola stagione. Dal 2017, dunque, non vi saranno più vincoli, in luogo di una completa libertà concessa ai team nell’implementare le caratteristiche dei propri motori. Dal punto di vista economico, infine, il costo per la fornitura dei propulsori da parte delle case è stato ridotto di un milione di euro, in vista di un ulteriore contenimento dei costi in quest’ambito previsto per il 2018, tuttavia ancora da definire.

Ma le novità non riguardano solo le vetture, bensì anche il fornitore unico di pneumatici della F1, la Pirelli. Questa produrrà delle gomme che, sempre con l’obiettivo di perseguire una maggiore prestazione pura da parte delle vetture, hanno delle caratteristiche diverse rispetto alle versioni precedenti. Gli pneumatici anteriori avranno una larghezza maggiore di 6 cm rispetto alle precedenti, quelle posteriori addirittura di 8, ed entrambe le coppie di pneumatici presenteranno un diametro maggiorato di 1 cm. Insomma, più superficie a contatto con l’asfalto, più grip a disposizione dei piloti per poter scatenare i cavalli delle vetture a loro disposizione.

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