F1, guai in casa McLaren-Honda: lascia il motorista Giles Simon

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I primi test della F1 2017, a Barcellona, non sono stati propriamente esaltanti per la McLaren: prestazioni mediocri, unite a nuovi problemi di affidabilità della power unit, hanno ridotto il team inglese a fare da comparsa nella classifica dei tempi, subendo distacchi importanti e non riuscendo a collezionare un quantitativo di giri significativo, specie se equiparato alla concorrenza. Come se non bastasse un quadro simile, si apprende tramite il sito Motorsport che Giles Simon, motorista che collaborava con Honda da ormai un lustro, e chiamato proprio per aiutare la progettazione e lo sviluppo della power unit della casa giapponese, ha deciso di interrompere tale apporto.

Alla base della scelta del tecnico francese c’è una insoddisfazione di fondo riguardo al comportamento della stessa Honda, che spesso e volentieri non è stata capace di ascoltare i suoi consigli, o anche solo di prenderli in considerazione, a causa di una organizzazione interna molto complessa ed articolata, che sovente ha comportato ritardi nell’adozione delle soluzioni proposte dallo stesso Simon. Fino a giungere ad una situazione di rottura con i test degli scorsi giorni, sulla pista catalana, laddove i numerosi problemi di affidabilità del motore della McLaren pare siano provocati da un difetto nelle valvole del motore termico, che potrebbero addirittura comportare la necessità di riprogettare il serbatoio dell’olio.

Si tratta, in ogni caso, di un duro colpo per il binomio McLaren-Honda a livello di immagine, stante l’indubbio prestigio che la figura di Simon ha nell’ambiente, per via della sua pluriennale esperienza in Peugeot, Renault e Ferrari. Nel team di Maranello è rimasto più di 10 anni, contribuendo alla rinascita e poi al dominio della scuderia italiana tra la seconda metà degli anni ’90 ed i primi 2000.

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