Ciclismo, Julian Alaphilippe e un futuro da protagonista tra Ardenne e brevi corse a tappe

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Oggi a Mont Brouilly, nella cronometro individuale della Parigi-Nizza è arrivata la vittoria più importante della carriera di Julian Alaphilippe. Ventiquattro anni, professionista dal 2013, Alaphilippe aveva conquistato fino ad ora quattro vittorie in corse minori, una al Tour de l’Ain nel 2014 e tre al Giro di California tra 2015 e 2016. La vittoria odierna arriva dopo tanti piazzamenti illustri nelle brevi corse a tappe, dove si è già messo in mostra nelle stagioni passate. Dando uno sguardo alla classifica della corsa francese, è evidente come Alaphilippe abbia tutte le carte in regola per portare a casa il successo nella classifica generale.

In prospettiva il transalpino è uno dei corridori più interessanti nell’attuale panorama ciclistico internazionale. Da una parte le sue doti di cronoman e scalatore lo rendono adatto per le brevi corse a tappe, dall’altra la sua esplosività gli permette di giocarsi le carte anche nelle grandi classiche. Visto l’attuale stato di forma, Alaphilippe va tenuto in considerazione soprattutto per la stagione delle classiche delle Ardenne, ormai imminente. Il francese ha già ottenuto due secondi posti alla Flèche Wallonne e alla Liège-Bastogne-Liège e questa stagione potrebbe arrivare il grande successo.

Il ciclismo è ricco di giovani talenti, ma soli pochi riescono a diventare grandi campioni e ad imporsi stabilmente come vincitori. Presto, in questa cerchia ristretta, potrebbe entrare anche Julian Alaphilippe.

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Foto:  © ASO/A.Broadway

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