Champions League 2017, le possibili avversarie della Juventus ai quarti di finale ai raggi X. Speranza Leicester, incubi Bayern Monaco e Barcellona

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Venerdì l’urna di Nyon ci dirà quale avversario affronterà la Juventus nei quarti di finale di Champions League 2017. Barcellona, Real Madrid, Atletico Madrid, Monaco, Bayern Monaco, Borussia Dortmund e Leicester City costituiscono il roster delle compagini rivali. Andiamo alla scoperta dei club che potrebbero contendere il passaggio di turno ai bianconeri di Massimiliano Allegri.

BARCELLONA

Secondi nella Liga, i cinque volte campioni della Champions sono la squadra da evitare. Autori di una rimonta eccezionale contro il Paris Saint Germain (6-1) al Camp Nou, dopo aver perso la partita d’andata (4-0) a Parigi, la compagine di Luis Enrique ha fatto la storia. Gli spagnoli possono contare sull’apporto dell’attacco più forte della competizione  continentale (26 reti) trascinato dai tre tenori Leo Messi (capocannoniere della competizione con 11 gol), Neymar (4 reti) e Luis Suarez (3 gol). Un fattore decisivo nell’impresa contro i francesi ed al tempo stesso un asso nella manica per le prossime partite. Guardando ai precedenti gli juventini hanno incrociato i catalani in 9 occasioni, vincendo 4 volte, pareggiando 2 e perdendo in 3 occasioni. L’ultima volta è la finale di Champions League del 2015 a Berlino, quando gli iberici si imposero 3-1.

REAL MADRID

In testa al campionato spagnolo con 69 reti realizzate e 27 subite i Blancos si sono imposti negli ottavi di finale contro il Napoli. La prestazione non è stata esaltante sotto il profilo del gioco ma il 3-1 del Santiago Bernabeu e del San Paolo ha messo in mostra le grandi qualità dei solisti nella rosa di Zinedine Zidane. Karim Benzema (5 gol), Alvaro Morata (ex juventino con 3 gol), Cristiano Ronaldo (2 gol) e Gareth Bale vanno a costituire un “quadrato magico” ideale che può far male a qualunque difesa. Una fase offensiva ispirata dall’inventiva di Luka Modric e sostenuta dalla tecnica di Toni Kroos e dalla fisicità di Casemiro. Il club di Torino  ha giocato contro i madrileni in 18 occasioni, con un bilancio in perfetta parità: 2 pareggi e 8 vittorie per parte. Ad eccezione della finale del 1998, i bianconeri hanno sempre passato il turno nelle sfide a eliminazione diretta della nuova Champions League (quarti 1996, semifinali 2003 e 2015, ottavi 2005).

ATLETICO MADRID

Veniamo alla terza compagine iberica molto vicina, però, per il suo gioco ad una formazione del nostro campionato. La filosofia di Diego Simeone, assai improntata sulla fisicità, rende insidioso il confronto con i Colchoneros. Non è un caso che la difesa dell’Atletico sia stata bucata solo in quattro occasioni in Champions, seconda miglior retroguardia alle spalle della Juve. Il riferimento offensivo è senza dubbio il talento francese Antoine Griezmann (4 reti). Velocità e tecnica sono le armi del 25enne di Mâcon, seguito da tutti i club più importanti del Vecchio Continente. Pur non essendo, dunque, in prima fila per la vittoria finale, il gruppo di Simeone sarà un bella gatta da pelare. I bianconeri hanno incontrato gli spagnoli 7 volte, vincendo 4 volte, pareggiandone una e perdendone 2. L’ultimo confronto coincide con la fase a gironi del 2014-2015, quando la Juve perse al Calderon 1-0 e passò il turno da seconda dopo lo 0-0 dello Stadium.

MONACO

Unica formazione francese presente ai quarti di finale, i ragazzi di Leonardo Jardim hanno stupito contro il Manchester City di Pep Guardiola. Un gruppo di giovani calciatori molto interessante, come il classe ’98 Kylian Mbappé in grande evidenza nel confronto contro gli inglesi. Coadiuvato poi dall’inventiva del lusitano Bernardo Silva e dal redivivo Radamel Falcao, punta implacabile con 4 marcature, i transalpini non sono da sottovalutare ma, rispetto ai club citati in precedenza, rappresentano un’alternativa “più comoda” per la Juventus. Scorrendo l’album dei ricordi sono 4 gli incontri già disputati dai torinesi ed un bilancio favorevole di 2 successi, 1 pareggio ed una sconfitta. Nelle due occasioni (quarti di finale 2015 e semifinali 1998) il passaggio di turno ha sorriso agli juventini.

BAYERN MONACO

Altra squadra che toglierebbe il sonno è quella tedesca. Il gruppo di Carlo Ancelotti ha impressionato negli ottavi di finale rifilando 10 reti all’Arsenal Arsene Wenger, nelle partite di Londra e Monaco, mettendo in mostra prepotenza atletica, tecnica e grande mentalità. Il totem polacco Robert Lewandowski è lo spauracchio con 7 reti siglate ma non è certo l’unico osservato speciale della rosa teutonica. Arjen Robben, Thomas Muller, Douglas Costa e Thiago Alcantara sono giocatori dotati di una squisita tecnica individuale, come direbbe il buon Bruno Pizzul, rendendo la manovra baverese imprevedibile. Non solo grande abilità con il pallone tra i piedi ma anche forza mentale ed adattabilità tattica. L’ex juventino Arturo Vidal sintetizza questo concetto. I precedenti con il Bayern vedono i germanici avanti nei 10 match disputati: 5 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. L’ultimo amaro ko, in ordine di tempo, per i colori bianconeri risale alla scorsa Champions quando gli uomini di Allegri sfiorarono la qualificazione ai quarti di finale all’Allianz Arena

BORUSSIA DORTMUND

Seconda squadra in rappresentanza della Germania, il Dortmund è di quelle compagini che meglio di altre interpreta un calcio offensivo. Con Pierre-Emerick Aubameyang (7 gol) e Marco Reus (Reus) riferimenti in avanti, il gruppo allenato da Thomas Tuchel potrebbe essere considerato maggiormente alla portata per la fragilità difensiva, dimostrata dalle 10 marcature subite. 9 i precedenti con i gialloneri teutonici, con 6 vittorie juventine, un pareggio e 2 ko. Se da un lato il ricordo della finale di Champions League 1997 persa alberga nella memoria dei tifosi bianconeri, dall’altro l’ottavo di finale del 2015, con Tevez e Morata grandi protagonisti, regala un sorriso.

LEICESTER CITY

Dulcis in fundo, l’unica esponente della Premier League, grande sorpresa dell’anno passato, è forse quella che un po’ tutti si augurano di incontrare. Non con una grande esperienza internazionale e piuttosta attardata, quest’anno, in campionato (15° posto), la squadra non più allenata da Claudio Ranieri, con in panchina Craig Shakespeare, ha un gioco molto improntato sulle ripartenze. Calciatori del calibro di Riyad Mahrez e Jamie Vardy possono creare problemi a campo aperto e vanno tenuti in debito conto per le loro qualità. Non esistono precedenti tra Juventus e le Foxes. Nel complesso, però, i torinesi hanno una tradizione con le formazioni britanniche di 18 vittorie, 13 pareggi e 15 sconfitte.

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto da pagina facebook Leo Messi

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