Tennis, Australian Open 2017: le ambizioni e le possibilità di Rafa Nadal. Semifinale limite massimo?

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Gli Australian Open stanno per cominciare e sarà il primo banco di prova per molti tennisti e tra questi c’è soprattutto Rafa Nadal. Lo spagnolo si lascia alle spalle un 2016 quasi con più infortuni che vittorie, un anno difficile e che ha fatto dubitare se il maiorchino potrà mai tornare ai livelli raggiunti in passato o anche solo avvicinarsi a quelli.

Nella testa di Rafa c’è un grande obiettivo ed è la conquista del decimo Roland Garros della carriera, ma la strada per Parigi è ancora lunga e passa prima da molti mesi in cui lo spagnolo dovrà dimostrare di essere nuovamente tra i migliori del mondo. A breve c’è un primo Slam da giocare e l’attuale numero nove del mondo si presenta ai nastri di partenza nell’inedito ruolo di outsider per la vittoria finale. Sicuramente lo spagnolo sarà una mina vagante all’interno del tabellone e le prime teste di serie sperano di non incrociarlo nel loro cammino prima della semifinale.

Nadal è rientrato prima ad Abu Dhabi in un torneo d’esibizione e poi ha giocato l’Atp di Brisbane, uscendo ai quarti di finale con Milos Raonic. Il polso sembra ormai a posto e anche la condizione atletica di Rafa è buona, ma ovviamente bisognerà testare il tutto in uno Slam, dove si gioca con la formula dei tre set su cinque. Lo spagnolo si augura di avere un buon tabellone nei primi turni in modo da conservare energie per i match successivi.

Fin dove può arrivare Nadal? Essere la testa di serie numero nove non lo aiuta, perchè potrebbe affrontare uno dei big già agli ottavi. Lo spagnolo è sicuramente un combattente ed ovviamente gioca gli Australian Open per vincerli, ma la sensazione più realistica è quella che al massimo Rafa possa arrivare ai quarti di finale o anche in semifinale. Murray e Djokovic sembrano irraggiungibili e anche Raonic e Nishikori attualmente sono superiori allo spagnolo, ma gli Australian Open qualche sorpresa l’hanno spesso regalata.

Il 2017 è iniziato anche con il binomio con Carlos Moya, entrato a far parte dello staff tecnico dello spagnolo. Moya, proprio per sua stessa ammissione, sta cercando di cambiare il gioco di Nadal e renderlo maggiormente aggressivo e con più variazioni nei colpi da destra e sinistra. Cambiamenti che Rafa sta apportando, ma ci vorrà sicuramente tempo per assorbirli tutti.

Da Melbourne inizia la scalata di Nadal, un ritorno al vertice lungo ma ancora ampiamente possibili per un giocatore segnato da molti infortuni, ma che non ha nessuna intenzione di mollare, ma anzi vuole tornare al più presto ai livelli che competono ad un campione del suo calibro.

 

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