Canottaggio, il nuovo dt Franco Cattaneo: “Filosofia simile a La Mura, punteremo sulle barche piccole. Serve un cambio di mentalità per le nostre ragazze”

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Da tecnico delle Fiamme Gialle a Londra 2012 a direttore tecnico azzurro. Intervistato dal Corriere dello Sport, Franco Cattaneo è pronto a guidare il remo italiano dopo il quadriennio targato Giuseppe La Mura. “Dal punto di vista operativo non cambierà nulla – ha dichiarato il 46enne  salernitano – La Mura lavorava sopratutto da casa, io sul campo. Ora l’ultima decisione spetterà a me”. Fondamentale per Cattaneo sarà il rapporto società-nazionale: “Ho un credo: l’allenamento di alto livello non si può fare ognuno a casa propria, l’atleta va seguito e deve stare con ragazzi del suo standard. Ne ho parlato anche con Stefano Morini, l’allenatore di Paltrinieri e Detti: per lui è stato fondamentale creare il gruppo di Ostia. Un esempio è il due senza di Marco Di Costanzo e Giovanni Abagnale. Sono stati messi insieme a un mese da Rio ma per tre anni hanno fatto parte di un gruppo di azzurri che ha lavorato su programmi, tecnica e mentalità comuni”. 

A proposito di Rio, per il direttore campano il bilancio azzurro è assolutamente positivo. “Due bronzi più due quarti posti fanno capire che il movimento è sano. Il bacino brasiliano inoltre, per noi meno potenti, ci penalizzava con quel vento in faccia. È stato come se il Barcellona giocasse su un campo pieno di buche”. In ottica Tokyo cambierà poco: “La mia filosofia è simile a quella di La Mura, investiremo di più sulla tecnologia, andrà avanti il rapporto con la Ferrari per la ricerca sui materiali e con Filippi, cantiere partner tra i migliori al mondo”. 

Per quanto riguarda le barche difficile prevedere un otto da medaglia: “Servono tanti uomini forti e noi ne abbiamo pochi. Siamo molto tecnici, più adatti alle barche piccole. Punteremo su quelle. In campo femminile abbiamo un gruppo pesi leggeri molto interessante, se vogliono crescere però devono accettare di lasciare casa e andare ad allenarsi con le altre. Serve un cambio di mentalità. Due nomi per il futuro? Valentina Rodini e Giacomo Gentili, tutti e due di Cremona”. 

francesco.drago@oasport.it

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