Nuoto: l’araba fenice Federica Pellegrini contro la lady di ferro Katinka Hosszu a Windsor? Una sfida tra titani nei 200 stile libero

Federica-Pellegrini-foto-deepblumedia-comprata-e-pagata-libera-per-uso.jpg

Ci siamo. I bagagli sono pronti per la partenza ed il countdown sta per terminare. Il Mondiale di nuoto di vasca corta, programmato dal 6 all’11 dicembre a Windsor (Canada), è pronto per avere inizio e la 13esima edizione della rassegna iridata nella piscina nordamericana avrà una valenza particolare per Federica Pellegrini.

La campionessa di Spinea ha ancora tanta rabbia ed amarezza per l’esito deludente della finale olimpica dei 200 stile libero a Rio de Janeiro. Un quarto posto a cui, ancora oggi, non riesce a darsi una spiegazione, analizzando una gara in cui lei stessa non sa riconoscersi. Le critiche e la sua fragilità psicologica sono stati il leitmotif  che i detrattori hanno rispolverato in quei giorni susseguenti all’inattesa controprestazione.

Una ferita difficile da rimarginare per l’orgogliosa 28enne veneta che, messo da parte ogni pensiero di ritiro, ha deciso di continuare la propria storia d’amore con la piscina.Non rinuncio a niente neanche alle gare di condominio!“. E’ questa l’affermazione di una determinata Federica, pronta ad affrontare i campionati del mondo di corta come non li ha mai affrontati prima. “Quando c’era Alberto (ndr. Castagnetti ex allenatore, scomparso il 12 ottobre del 2009) ho sempre considerato questa competizione di secondo piano. Questa volta, più che mai, voglio andare lì e fare il massimo”.

La “Divina”, dunque, per l’ennesima volta vorrà risorgere dalle sue ceneri e spiccare il volo per un viaggio lungo un quadrienno, con destinazione Tokyo 2020. La prima tappa in Canada è un passaggio obbligato per avere delle risposte. L’assaggio del Gran Premio Italia a Massarosa (LU) è stato confortante: successi nei 100, 200 stile libero e 200 dorso con riscontri da top10 mondiale nelle specialità citate e negli amati 200 sl la prestazione migliore (quinto crono del ranking in 1’53″35).

E sono proprio le otto vasche ad affascinare per il confronto col fenomeno natatorio, la lady di ferro Katinka Hosszu. La magiara, reduce da una Coppa del Mondo a dir poco fantastico, arriva all’appuntamento iridato con la possibilità concreta di andare a medaglia in 11 gare, cinque delle quali col miglior tempo di iscrizione. I 200 metri stile libero rientrano nella categoria “eccellenza” per l’ungherese, vantando uno strepitoso 1’52″08 nuotato nel secondo round di World Cup a Berlino. E’ dunque la Hosszu la favorita numero 1, tenendo conto anche delle assenze di Katie Ledecky, Sarah Sjoestroem ed Emma McKeon, il podio all’Olympic Aquatics Stadium.

Una dura sfida, dunque, attende la Pellegrini, ennesimo capitolo di una storia vissuta tra trionfi memorabilii e cadute rumorose.

 

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

Foto da Deepbluemedia

Lascia un commento

Top