Volley, SuperLega – Nona giornata, le pagelle: impresa di Monza, bentornato Ata, Sokolov bomber, Giannelli incanta, cade Modena

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Ieri si è disputata la nona giornata di SuperLega, il massimo campionato italiano di volley maschile. Di seguito le consuete pagelle per conoscere i top e i flop del turno infrasettimanale.

 

MONZA: 10. Firma l’impresa di giornata. I brianzoli espugnano il PalaPanini, infliggono ai Campioni d’Italia la prima sconfitta stagionale, mettono in ginocchio la Modena capolista e si regalano una notte da sogno. È tutto stupendo per i ragazzi di coach Falasca che gettano il cuore oltre l’ostacolo dominando la partita contro una delle favorite per lo scudetto.

A giocare meravigliosamente è stata tutta la squadra, i singoli hanno girato all’unisono mettendo sotto torchio i canarini che non sono mai stati capaci di reagire. Serata da urlo per Fromm (24 punti), bravissimo capitan Botto che ha anche piazzato l’uno-due decisivo (16 marcature per il capitano), il rientrante Hirsch ne ha messi a terra 15, i centrali Verhees e Beretta hanno surclassato i fenomeni Holt e Le Roux, Rizzo ha preso di tutto, la regia di Jovovic è stata sopra le righe.

 

TSVETAN SOKOLOV: 9. Uno show personale di primissima classe per l’opposto bulgaro che gioca la sua miglior partita stagionale, risultando decisivo per Civitanova che espugna l’ostico Pala De André e conquista il primo posto in classifica. Picchia forte per tutti i set, crea i break determinanti insieme a Cebulj, segna addirittura 29 punti con un fantascientifico 73% in attacco e ben 5 muri. La Lube ringrazia e si gode la vetta della SuperLega.

ALEKSANDAR ATANASIJEVIC: 9. Semplicemente stellare. Torna finalmente titolare dopo l’operazione che lo ha tolto dalle scene per due mesi, inizia la partita da opposto titolare con Zaytsev di banda (poi lo Zar dovrà abbandonare a causa di un virus), si rende protagonista dei migliori momenti di una Perugia davvero deludente che deve ricorrere al tie-break per superare la piccola Molfetta. La squadra delude, i tifosi rumoreggiano, patron Sirci non ci vede più dopo i tre big match persi e quest’altro punto lasciato per strada ma il Bata schiaccia a terra 24 punti con un inverosimile 68% in attacco che risolve la contesa.

 

SIMONE GIANNELLI: 8. Se Trento attacca con il 56% in tutta la partita (toccando picchi dell’80% nel secondo set), se Urnaut (13) e Nelli (11) sono praticamente perfetti in fase offensiva, molto del merito passa per le mani del palleggiatore che si rende protagonista dell’ennesima prestazione di lusso per trascinare i dolomitici verso il successo nel big-match contro Verona. I ragazzi di Lorenzetti sono al secondo posto, distaccati di due punti da Civitanova e con ancora una partita da recuperare. Domenica si giocherà lo scontro diretto…

RICCARDO SBERTOLI: 8. Una regia con i controfiocchi che ribadisce il talento del giovane palleggiatore bravo a trascinare la sua Milano verso il ritorno al successo, questa volta contro la deludente Padova. Suo il muro finale del secondo set, sue le stampate che creano il break nel quarto parziale. Serve al meglio tutto il fronte offensivo, appoggiandosi a Hoag e Dennis in particolar modo. 5 stampatone e 8 punti personali sono la ciliegina sulla torta di una prestazione da MVP.

FILIP REJLEK: 7,5. L’uomo in più di Vibo Valentia che sconfigge a sorpresa Piacenza infilando il secondo successo consecutivo: l’opposto firma 27 punti (4 muri) con un super 64% in attacco.

 

PADOVA: 5. Cos’è successo alla bella squadra di inizio stagione? Due sconfitte consecutive contro Vibo Valentia e Milano, sempre per 3-1 e non riuscendo a mettere in mostra il bel gioco che aveva tutti entusiasmato.

MODENA: 5. Che batosta! Uno scivolone inatteso per i Campioni d’Italia che incappano nella prima sconfitta stagionale dopo dieci vittorie consecutive (due in Supercoppa e 8 in campionato), tra l’altro in casa e contro Monza che alla vigilia non era di certo l’avversario più temibili. I canarini sono quasi sembrati svuotati, incapaci di reagire alla verve degli avversari, spenti in fase offensiva. Pesa l’assenza per infortunio di Earvin Ngapeth ma lo squadrone di Piazza non ha mai lasciato pensare di poter vincere la partita. Perso il primo posto in classifica ora bisognerà riprendere subito il cammino.

VERONA: 4. Due big-match, due sconfitte nette per 3-0 senza mai lottare alla pari contro Modena e Trento. I ragazzi di Giani sono andati a lezione di volley e l’esame contro le grandi del campionato li ha sonoramente bocciati: il gap con l’elite è ancora evidente anche se ieri ha sicuramente inciso l’assenza per infortunio di Uros Kovacevic.

 

(foto Vero Volley Channel)

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