Volley, SuperLega – 12^ giornata, le pagelle: Zaytsev, Juantorena, Vettori trio delle meraviglie. Lanza vero capitano, Verona sprofonda

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Nel weekend si è disputata la dodicesima giornata di SuperLega, il massimo campionato italiano di volley maschile. Di seguito le consuete pagelle per conoscere i top e i flop del penultimo turno del girone d’andata.

 

LUCA VETTORI ed EARVIN NGAPETH: 10. Sono stati loro gli assoluti protagonisti del successo di Modena che ha espugnato Piacenza nell’attesissimo derby emiliano, rimanendo a tre punti dalla capolista Civitanova e con la chance di giocarsi il primo posto nello scontro diretto che chiuderà il girone d’andata. Non era facile sconfiggere i lanciatissimi biancorossi, reduci da otto vittorie nelle ultime nove uscite, ma la concentrazione e la solidità dei Canarini ha fatto la differenza.

Sugli scudi uno strepitoso Luca Vettori che si è assunto tutte le responsabilità del caso, non si è mai tirato indietro, schiacciando con un braccio costantemente caldo: 25 punti (50% in attacco), top scorer con 4 pregevoli aces, determinante nella lotta punto a punto del terzo set (suo il 32-31 che ha rilanciato le ambizioni di Modena).

Onnipresente il solito Earvin Ngapeth, stella di questa Azimut che ha siglato 21 punti (57% in fase offensiva), brillando nei frangenti decisivi come nel tie-break. Qualche errore di troppo al servizio (7) ma basta e avanza così.

 

TSVETAN SOKOLOV e OSMANY JUANTORENA: 9. L’opposto bulgaro firma tre aces consecutivi che valgono il 18-15 nel terzo set e risolvono positivamente il momento di maggior difficoltà per Civitanova che stava soffrendo contro Molfetta. Segnerà complessivamente 6 aces e 20 punti totali (54%).

La Pantera invece chiuderà da top scorer con 21 punti e un inverosimile 79% in attacco, senza errori offensivi: una prova da Re che vale il primo posto in classifica per la Lube e l’allungo su Trento.

 

IVAN ZAYTSEV: 9. Sta tornando lo Zar che tutti conosciamo, il giocatore che ha fatto emozionare tutti alle Olimpiadi 2016 si sta rimpossessando del suo corpo e dopo le prime luci viste contro Latina, Ivan si ripete anche nel match di cartello contro Verona. Ci pensa lui a caricarsi sulle spalle i Block Devils e a triturare gli abulici scaligeri, mai stati in grado di impensierire i ragazzi di Lorenzetti.

Zaytsev si esalta segnando 18 punti (58%), riceve solo otto palloni nel suo ruolo di schiacciatore (bravi Beger e Bari ad aiutarlo) ma soprattutto fa sognare i suoi tifosi con 5 aces: micidiali le 3 bombe consecutive sparate a inizio del secondo set, un chiaro ricordo di quanto successo qualche mese fa a Rio.

 

FILIPPO LANZA e SEBASTIAN SOLÈ: 8. Trento ha dovuto sudare per battere Monza, costretta al tie-break che è costato un punto importante nella lotta al titolo di Campione d’Inverno. I dolomitici, avanti 2-0 e 16-14, sembravano involarsi verso un comodo successo e invece si sono fatti imbrigliare dai brianzoli.

È servito il miglior capitano (19 punti, 58% in attacco, 65% in ricezione) oltre alla tonicità del centrale argentino (4 muri, 15 punti con l’82% in fase offensiva) per avere la meglio contro Fromm e compagni. Pippo ha dato dimostrazione del suo talento e si è sacrificato per la squadra, Seba si è guadagnato il premio come MVP.

 

SORA: 8. L’elogio si estende a tutta la squadra, abile a infilare la quarta vittoria stagionale (3-2 a Padova) che vale una seria ipoteca sulla qualificazione alla Coppa Italia! Un traguardo incredibile per una squadra neopromossa, ben spronata dai 25 punti di Miskevich.

GIULIO SABBI: 7. L’opposto di Molfetta segna 22 punti (64% in attacco) ma è troppo solo per contendere fino in fondo il successo a Civitanova. Con la sua prestazione, però, allunga nella classifica dei cannonieri: 272 punti, sette lunghezze di vantaggio su Hernandez che proverà a contendergli il titolo di metà stagione. Si mantiene in piena media punti/partita e dovrebbe aver mantenuto la vetta della speciale classifica europea.

SASHA STAROVIC: 7. Il top scorer assoluto della dodicesima giornata di SuperLega: 28 punti per l’opposto di Milano, purtroppo non sufficienti per evitare la sconfitta contro Latina.

 

VERONA: 2. Peggio di così non può davvero andare. I ragazzi di Giani sprofondano contro Perugia, incappano nella quinta sconfitta consecutiva (quattro 3-0 contro le big del campionato), non riescono praticamente mai a fare gara pari con gli umbri (imbarazzanti il primo e terzo set). Andrea si è trovato davanti Lorenzo Bernardi dopo i fasti della Generazione dei Fenomeni ma non c’è stata storia. Ora la sua panchina è davvero traballante: la Calzedonia era partita per fare un campionato di vertice, ora è scivolata al sesto posto, pari punti con Monza e a 12 lunghezze dalla vetta!

MILANO: 5. La sconfitta casalinga contro Latina pesa moltissimo. Era uno scontro diretto tra le ultime della classe, necessario per rimanere in corsa per la Coppa Italia. I meneghini, in difficoltà di formazione, perdono e ora la strada è tutta in salita. Ultimamente le cose non stanno girando come dovrebbero, serve una pronta reazione ma il match contro Perugia è decisamente proibitivo.

PADOVA: 4. Caduta libera per i veneti che perdono anche contro Sora e scivolano al nono posto in classifica, scavalcati anche da Vibo Valentia. Dopo un ottimo avvio di stagione i ragazzi di Baldovin si sono spenti. Non sono bastati i rientri di Shawn e Averill per invertire la rotta.

 

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