Volley, Paola Egonu contro Valentina Diouf: dualismo per il ruolo di opposto con l’Italia? E domenica lo scontro diretto…

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Valentina Diouf e Paola Egonu hanno giocato insieme solo in pochi frangenti. Sempre in Nazionale, nel torneo di qualificazione alle Olimpiadi 2016. Ad Ankara l’Italia annaspò, rischiò di venire eliminata dalla rincorsa verso Rio, poi le due azzurre spolverarono tutto il loro talento e nel match thrilling contro la Turchia e ci salvarono.

Era il gennaio 2015, Valentina giocava da opposto mentre Paola era ancora schiacciatrice pur soffrendo l’obbligo di doversi prodigare anche in ricezione. Da quel momento, però, sono cambiate tante cose. La 23enne milanese con origini senegalesi è stata tagliata dal CT Marco Bonitta che non l’ha più convocata (out dal preolimpico di Tokyo e poi anche dai Giochi con il celeberrimo sms che tanto ha fatto discutere), la 17enne di origini nigeriane è stata spostata da opposto ed è stata invece una delle poche a salvarsi alle Olimpiadi nella deludente spedizione italiana al Maracanazinho.

 

Ora però l’Italia è in attesa di conoscere il suo nuovo Commissario Tecnico (sarà davvero Davide Mazzanti come si continua a dire da tempo?), la stagione per club è appena iniziata e l’estate dedicata alle Nazionali è davvero tanto lontana (le azzurre saranno impegnate a giugno nel torneo di qualificazione ai Mondiali 2018 con la tostissima trasferta in Belgio) ma pensare al ballottaggio tra Diouf ed Egonu per il ruolo di opposto non è poi così sbagliato.

Paola è infatti tornata nel suo ruolo naturale già da maggio con la maglia azzurra, ha disputato i Giochi Olimpici in posto 2 e ora anche con il Club Italia sta agendo da bomber. Una scelta adoperata per permetterle di far esplodere tutto il suo potenziale, la sua immensa potenza offensiva e anche per annullare i limiti difensivi che aveva manifestato. La Egonu compirà 18 anni a dicembre, ha infiniti margini di miglioramento, è un autentico talento e la sua classe è sotto gli occhi di tutto.

Dopo il super record dei 46 punti segnati domenica scorsa (mai nessuna c’era riuscita nella Serie A italiana) si sta parlando sempre di più della veneta. Valentina ha però iniziato con il piede giusto la stagione della rinascita a Busto Arsizio dopo le difficoltà dello scorso anno in cui ha faticato ad esprimersi sui livelli del Mondiale 2014 in cui è esplosa, diventando conosciutissima anche fuori dal ristretto ambito della pallavolo. La 23enne può fare la differenza, i suoi 201cm di altezza sono una dote da far fruttare al meglio anche se a volte ha faticato in termini di continuità.

 

È indubbio che ci sarà del dualismo in Nazionale quando arriverà il momento di fare delle scelte. Non sarà facile privarsi di una o dell’altra perché entrambe hanno molto da dare. Per una delle due la panchina sembra essere obbligata a meno che la Egonu non si renda disponibile a giocare nuovamente di banda, cosa tutt’altro che semplice. Oppure avremo a disposizione due alternative di lusso con cui poter fare la differenza. Domenica pomeriggio, però, ci sarà subito lo scontro diretto: Unet Yamamay Busto Arsizio vs Club Italia, un testa a testa imperdibile tra Valentina Diouf e Paola Egonu, opposto contro opposto in una partita che può darci ulteriori indicazioni…

 

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