Volley, Leo Lo Bianco: “La mia avventura con l’Italia è chiusa: Orro e Malinov le mie eredi. Le vittorie più belle, tra Mondiale e tumore”

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Eleonora Lo Bianco è la palleggiatrice titolare della Foppapedretti Bergamo che conduce la Serie A1 di volley femminile a metà del girone d’andata. La Leo Nazionale, uno dei pilastri della pallavolo moderna, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Rivediamo le dichiarazioni salienti.

 

Leo ha parlato anche del suo futuro in Nazionale: “Credo che il mio percorso in azzurro si sia chiuso. Non ho più il fisico per giocare senza pause con il club e con l’Italia. Ci penserei solo per puntare all’unico trofeo che mi manca, la medaglia olimpica. Ma un percorso di 4 anni è troppo lungo. E poi credo sia giusto che l’Italia proceda davvero a un cambio generazionale”.

Alessia Orro e Lia Malinov sono le mie eredi. Devono fare il loro percorso, magari prendendosi qualche porta in faccia con qualche sconfitta. Ma hanno tutto per arrivare”.

 

Commenta anche sul Club Italia, dove lei ha iniziato la sua attività: “Un passo fondamentale della mia carriera. Ma allora era gestito in modo diverso. Era una Nazionale permanente che non partecipava a nessun campionato. Ora ci si basa di più sulla crescita del gioco. È un percorso importante ma queste ragazze dovranno poi confrontarsi con le responsabilità del club. Sono comunque il futuro della nostra pallavolo”.

Un passaggio obbligato anche sulle sue vittorie: “Quella sportiva più bella il Mondiale con l’Italia di Bonitta nel 2002, quella che mi ha lanciato. Quella nella vita il modo con il quale ho affrontato la malattia”. Ricordiamo, infatti, che Leo sconfisse un tumore al seno nel 2010-2011.

 

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