Tennis, Fed Cup 2016: la Repubblica Ceca conferma la propria supremazia, chi può battere le ragazze di Petr Pala?

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Ci risiamo. Anche quest’anno, il terzo consecutivo, ci ritroviamo a parlare della selezione di Fed Cup della Repubblica Ceca, capace di portarsi a casa il titolo più importante del tennis per nazioni, sconfiggendo 3-2 la Francia a Strasburgo, dopo una vera e propria battaglia.

Il weekend transalpino ha infatti tenuto gli appassionati incollati al divano per ben 5 match, il primo dei quali ha visto Karolina Pliskova sconfiggere Kristina Mladenovic per 6-3, 4-6, 16-14, al termine di una gara di altissimo livello e durata quasi 4 ore, risolta con un guizzo della numero 6 del ranking WTA. La chiave del successo, il decimo, delle ceche è racchiusa proprio nelle giocate delle sue tenniste di punta, quasi un segno del destino in un fine settimana dall’equilibrio estremo, con il punto esclamativo realizzato proprio dalla Pliskova nel doppio decisivo, attraverso un perfetto lob con le ginocchia a terra.

Considerando il cammino nel World Group e l’altissimo ranking delle tenniste, si potrebbe parlare di un successo annunciato, ma così non è stato. Le ceche sono dovute ricorrere al quinto match sia nel primo turno contro la Romania, sia in semifinale contro la Svizzera, dove la semi-sconosciuta Viktorija Golubic è riuscita a portare a casa due punti, sconfiggendo Karolina Pliskova e Barbora Strycova nei singolari, con le due che si sono poi vendicate nel doppio, aggiudicandosi il pass per la finale.

Merita attenzione anche il condottiero di questa selezione, quel Petr Pala che non ha sbagliato neanche una scelta nel corso della stagione, nonostante potesse disporre del talento di ottime giocatrici, tra cui Lucie Safarova, utile in singolare quanto in doppio, tenuta a riposo nella finalissima con qualche polemica in Patria. Il finalista del Roland Garros 2001 diventa così il capitano più premiato del tennis per nazioni, entrando così di diritto nella leggenda dello sport della racchetta.

Un dominio meritatissimo dunque per Kvitova e compagne, capaci di essere decisive anche nel circuito WTA e dimostrare un ottimo affiatamento in team, rimanendo la squadra da battere anche nel 2017, quando l’Italia non farà parte del World Group.

Foto: pagina Facebook Fed Cup

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gianni.lombardi@oasport.it

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