Tennis, Fabio Fognini: “Ho voglia di rimettermi in gioco per traguardi più alti. Resto il più pazzo di tutti!”

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E’ un Fabio Fognini con tanta voglia di cambiare e migliorare quello intervistato dalla Gazzetta dello Sport. Il tennista ligure, attualmente n.49 ATP, ha infatti deciso, dopo 5 anni, di interrompere il rapporto di collaborazione con l’allenatore José Perlas e nei prossimi giorni annuncerà il suo nuovo coach.

Un Fognini a 360° quello che ha spiegato le motivazioni di questa scelta: Ho già preso la mia decisione ma definirò i dettagli tra qualche giorno. Vi posso garantire che sarà un coach di primissimo livello, come del resto era José (riferimento a Perlas), perchè ho voglia di rimettermi in gioco per traguardi più alti. Ho ancora fame di tennis e soprattutto amo questo sport”. In merito ai rumours su un possibile coinvolgimento tecnico di Flavia Pennata, il giocatore di Arma di Taggia ha precisato: “Lasciamo Flavia al ruolo di moglie, in cui peraltro si trova benissimo. Lei mi supporta comunque, è sempre al mio fianco in ogni decisione, mi tranquillizza e poi si sente bene a casa…Se poi dovesse allargarsi la famiglia saremmo felicissimi…”

L’azzurro hai poi ammesso una propria debolezza nel momento in cui ha raggiunto tra l’estate del 2013 e l’inizio del 2014 il best ranking in carriera (n.13 del mondo): “Ho avuto paura, sono arrivato al numero 13, a soli 600 punti dal decimo, attorno a me ho cominciato a sentir parlare di top10, addirittura di top5 ed improvvisamente mi sono ritrovato a gestire qualcosa di più grande di me. L’ultimo salto mi ha spaventato. Con Jose ho sono stati cinque anni intensi e fantastici – ha aggiunto il giocatore italiano – Ho vinto i miei primi tornei, uno Slam in doppio, però negli ultimi tempi ci siamo adagiati e quando perdi gli stimoli è giusto cercarli altrove. E’ necessario resettare senza dimenticare le lezioni positive del passato e guardare avanti con fiducia“.

Fognini, dunque, ha definito il suo obiettivo, senza però negare le difficoltà che incontrerà: “Mi piacerebbe raggiungere il 12° posto nel ranking perchè una posizione più su della miglior classifica di sempre. In questo momento, però, da numero 49 del mondo, quel n.13 mi sembra un traguardo lontanissimo, una montagna difficilissima da scalare. Perciò ora pensiamo un gradino per volta. L’obiettivo più immediato deve essere l’ingresso nei primi 30“.

Dopo aver riconosciuto i meriti di Andy Murray e Novak Djokovic, suoi coetanei ed attuali dominatori del tennis mondiale, Fabio ha parlato delle difficoltà del tennis italiano nel trovare un ricambio generazionale adeguato. I tre soli giocatori nostrani, nei 100 del mondo, descrivono una situazione molto critica ed il sanremese non ha nasscosto le criticità esistenti: “In Italia ci sono pochi coach veramente preparati, bisogna incidere in profondità e debbo dire che la scelta della Federazione di affiancare, ai tecnici di più lunga esperienza, giocatori che hanno smesso va nella direzione giusta per costruire una base di conoscenze da cui ripartire. E poi noi maturiamo sempre dopo. Complimenti a Paolino Lorenzi (n.1 azzurro) ma c’è una cosa in cui nessuno può togliermi il primato: resto il più pazzo di tutti!

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto da pagina FB Fabio Fognini

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