Tennis, ATP Finals 2016: Novak Djokovic non lascia scampo a Milos Raonic e approda in semifinale

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Novak Djokovic è il primo giocatore a qualificarsi per la semifinale delle ATP World Tour Finals battendo Milos Raonic con lo score di 7-6(6) 7-6(5) nel gruppo intitolato a Ivan Lendl, un successo che gli permette anche di blindare la testa del girone in vista dell’ultima giornata in cui sarà opposto a Gael Monfils già eliminato. La performance del serbo non è stata esente da imperfezioni sebbene sia stato evidente un miglioramento rispetto alle deludenti uscite recenti, mentre il canadese può conservare il rimpianto di non essere riuscito a portare l’incontro almeno al terzo set. Per lui diventa ora decisiva la sfida contro Dominic Thiem, la quale decreterà il secondo esponente di questo gruppo ad accedere tra gli ultimi quattro della manifestazione londinese.

Il fuoriclasse belgradese si era aggiudicato tutti e sette i precedenti fin qui disputati, rifilando due autentiche lezioni al rivale in questa stagione rispettivamente ai Masters 1000 di Indian Wells e Madrid, nei quali il canadese aveva raccolto la miseria di nove games complessivi. L’avvio di match è tuttavia favorevole all’allievo di Riccardo Piatti bravo a spostarsi sul diritto alla prima occasione utile, mentre Nole arranca un pochino concedendo una palla break già nel game di apertura. Il successivo turno di battuta si rivela altrettanto laborioso per il serbo che incappa in qualche unforced insolito, tanto da essere costretto a salvare un’altra pericolosa situazione da 15-40 al cospetto di un Raonic molto focalizzato sulla realizzazione del suo piano tattico. L’andamento dell’incontro si stabilizza dunque on serve senza alcuno spiraglio per i giocatori in risposta, complici anche percentuali di resa con il servizio molto proficue da entrambi i lati; nell’ottavo e undicesimo game entrambi mantengono i nervi saldi e rimontano uno svantaggio di 15-30, preludio al fisiologico epilogo della frazione rappresentato dal tiebreak. Nel jeu decisif Milos spreca un ottimo spunto iniziale cedendo la bellezza di quattro punti consecutivi al suo avversario che impatta sul 5-5, prima di archiviare il parziale al secondo set point utile grazie ad uno sciagurato doppio fallo di Raonic.

Il contraccolpo psicologico si riversa sul canadese già in apertura di seconda partita, quando la prima palla break concessa al rivale costa carissima al nativo di Podgorica complice anche una coppia di errori davvero inspiegabili. L’ex numero uno delle classifiche annulla subito un’opportunità del contro-break grazie ad un servizio vincente, anche se l’aggancio è soltanto rimandato al successivo turno di battuta coadiuvato dall’aiuto del campione balcanico che sbaglia la direzione di un comodo attacco di diritto dal centro del campo. Sul 2-2 si manifesta tutto l’acume tattico di Nole, bravissimo ad imbrigliare l’avversario in scambi prolungati ed estenuanti in seguito ai quali le improbabili soluzioni tentate dal canadese per uscire dalla morsa producono un nuovo strappo in favore di Djokovic. Lo sprint di quest’ultimo verso il successo finale subisce un’inaspettata battuta d’arresto nell’ottavo gioco, dove il trionfatore del Roland Garros è protagonista di un incredibile passaggio a vuoto che rimette tutto in discussione proprio nel momento in cui l’epilogo sembrava imminente. Il black out del belgradese non accenna ad arrestarsi nemmeno sul 6-5, tanto che Raonic dispone di un set point in ribattuta vanificato però da un diritto che si ferma sul nastro dopo uno scambio giocato alla perfezione. Si giunge così ad un nuovo tiebreak, nel quale Novak realizza tre punti strepitosi che gli sono sufficienti per cogliere la vittoria in 2 ore e 17 minuti.

simone.brugnoli@oasport.it

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Foto: Pagina Facebook Australian Open

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