Speed skating: il team pursuit dell’Italia punta in alto con vista su Pyeongchang 2018

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Sono passati già alcuni mesi da quel 14 febbraio quando ai Mondiali su singole distanze di Kolomna (Russia) l’Italia ottenne un amaro quarto posto nella prova ad inseguimento a squadre ad un centesimo dal Canada, bronzo iridato. Una prestazione di grandissima qualità del nostro trio delle meraviglie Andrea Giovannini, Michele Malfatti, Nicola Tumolero che, a distanza di tempo, può essere accolta con soddisfazione.

La media anagrafica (22 anni e mezzo) depone a favore di un progetto interessante a cui il ct Maurizio Marchetto tiene particolarmente, specialmente se si guarda all’obiettivo principale del quadriennio, i Giochi Olimpici di Pyeongchang 2018. Le potenzialità sono enormi per tre atleti in grande crescita non soltanto nel team pursuit ma anche individualmente. Giovannini è reduce da una stagione di grande livello con il quinto e sesto posto agli Europei e Mondiali Allround, stabilendo, per di più, nel corso dell’annata il nuovo record italiano nei 10000 metri, strappando il primato al mito Enrico Fabris.

Molto bene anche Tumolero, secondo nei 5000 metri (Divisione B) nella tappa di Stavanger (Norvegia) a testimonianza dei grandi miglioramenti del 22enne di Roana. In scia al suo coetaneo anche Malfatti, protagonista ad Inzell in Germania, sempre nei 5 km, di un ottimo risultato (top 10 Divisione B).

Ebbene, ci sono dunque tutti i presupposti per goderci un nuovo anno con grandi aspettative già dal primo round di World Cup 2016 ad Harbin (Cina), programmato dall’11 al 13 novembre. Sarà già un banco di prova rilevante per il nostro giovane terzetto e chissà se questa nuova stagione non possa essere inaugurata con quel podio, sfuggito per pochissimo nella rassegna iridata.

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto da profilo FB Michele Malfatti

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