Sci Alpino, Coppa del Mondo: lo slalom femminile azzurro prova una lenta e graduale risalita

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Lo slalom femminile da un paio di stagioni è un vero e proprio buco nero per l’Italia. In questa disciplina lo sci italiano è entrato in una crisi profondissima e dal quale fatica ad emergere. L’obiettivo comunque è quello di crescere gradualmente e di provare a ritornare un passo per volta ai fasti di un passato che vedeva le azzurre lottare per il podio nei rapid gates.

Una risalita che è affidata in questo momento soprattutto ad Irene Curtoni e Chiara Costazza. La prima è quella più costante nei risultati, ma non che è mai riuscita ad uscire dal limbo tra la quindicesima e la trentesima posizione, con raramente qualche buon risultato. La seconda, dopo un promettente inizio di carriera si è persa (anche a causa di tanti infortuni), garantendo negli ultimi anni solamente qualche singola manche competitiva, senza però riuscire a metterne insieme due di fila.

Un problema di continuità che è il vero tallone d’Achille della squadra azzurra di slalom. Manuela Moelgg ha perso lo smalto di un tempo e sempre essere più competitiva ormai in gigante. Federica Brignone ha provato spesso a gareggiare tra i rapid gates, fondamentale nel suo percorso di polivalenza, ma non è mai riuscita ad avere una certa costanza anche tra una manche e l’altra.

A Levi in questo weekend tornerà a gareggiare Michela Azzola, grande talento dello sci alpino azzurro, ma che ha avuto veramente troppi infortuni che hanno condizionato la sua carriera. Michele è una specialista dello slalom e si spera possa vivere finalmente un anno importante con anche un po’ di fortuna. Curiosità poi anche nel vedere la 20enne Martina Perruchon. Nessuna pressione e aspettativa, ma anche da lei gradualmente ci si aspetta una rinascita.

 

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