Sci alpino, Coppa del Mondo: l’Italia è gigante con Goggia e Bassino, mentre Brignone stecca ancora

Goggia-Trovati-Pentaphoto.jpg

Weekend tutto al femminile per la Coppa del Mondo di sci alpino. Sulle nevi di Killington sono andati in scena tra sabato e domenica un gigante ed uno slalom, che hanno visto l’Italia grande protagonista nella prima circostanza e successivamente sparire nell’ombra quando è toccato ai “rapid gates”

Un sabato da incorniciare per la squadra femminile azzurra di gigante, che si dimostra la più forte e competitiva al mondo. Due terzi posti in altrettante gare di Coppa del Mondo, ma soprattutto otto atlete qualificate nella prima manche a Killington e successivamente al traguardo due tra le prime quattro, cinque in totale tra le prime dieci. Manca solo la vittoria, ma è solo questione di tempo.

La protagonista principale del weekend è Sofia Goggia, che conquista il primo podio in carriera in Coppa del Mondo, dopo una straordinaria rimonta dal quattordicesimo posto della prima manche al terzo della seconda. L’Italia ha trovato un’altra nuova grande gigantista, visto che la bergamasca aveva chiuso al quinto posto all’esordio a Soelden. Sulle nevi americane è definitivamente sbocciato un talento e Sofia non va forte solo in gigante, ma anche in discesa e super G, dimostrando una polivalenza che nell’ambiente italiano è merce rara.

A proposito di conferme positive ecco che il pensiero viene rivolto subito anche a Marta Bassino. Dopo il terzo posto di Soelden, questa volta a Killington non è arrivato un podio, ma un quarto posto dal grande peso specifico. In questo momento è probabilmente la miglior gigantista della squadra azzurra, anche perchè a dirlo è la classifica di specialità dove attualmente è terza.

Si passa alle note dolenti ed in questo weekend sono due: Federica Brignone e il solito slalom. La milanese non può essere assolutamente soddisfatta della sua gara. Ancora una volta nella seconda manche spreca tutto quello che di buono ha costruito nella prima. Doveva essere il gigante del riscatto, ma resta solo il rammarcio per un podio ancora una volta mancato, facendo sembrare la gara di Killington la fotocopia di quella di Soelden.

Lo slalom femminile, invece, resta purtroppo il buco nero dello sci italiano. Irene Curtoni è l’unica che si salva dalla debacle con un onorevole dodicesimo posto, ma dietro c’è il vuoto. Se si guarda al gigante la differenza è abissale, visto che nelle trenta oltre alla Curtoni c’è solo Federica Brignone. Manuela Moelgg è uscita nella prima manche, mentre Chiara Costazza ha sprecato il buon dodicesimo posto della prima manche con una seconda pessima (alla fine fuori anche lei), mostando ancora una volta di non mettere insieme due prove competitive nella stessa gara.

 

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo Facebook
Clicca qui per seguirci su Twitter

andrea.ziglio@oasport.it

foto Trovati/Pentaphoto

Lascia un commento

Top