Sci alpino, Coppa del Mondo: gli slalomisti azzurri, una squadra ambiziosa alla ricerca di continuità

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Dopo l’esordio a Soelden, ritorna la Coppa del Mondo di sci alpino. Si riparte da Levi dove sono in programma due slalom e soprattutto in casa Italia i fari sono puntati sulla prova maschile. Una squadra ambiziosa e alla ricerca di una continuità di risultati che lo scorso anno spesso è mancata.

Anche la fortuna ha spesso voltato le spalle alla squadra azzurra, come dimostra il brutto infortunio avuto da Giuliano Razzoli nella passata stagione. Proprio nel suo momento migliore, dopo il secondo posto a Wengen. lo slalomista reggiano si è procurato la rottura del crociato. Un grave infortunio, che ha messo fine troppo presto all’anno di Giuliano, che ritornerà a gareggiare proprio a Levi, ma che ovviamente avrà bisogno di un paio di gare per ritrovare la giusta sensibilità con la neve e il ritmo gara, anche perchè nelle ultime settimane il suo recupero è stato ulteriormente rallentato da un ulteriore problema al ginocchio.

L’uomo di punta della squadra azzurra è Stefano Gross, chiamato alla stagione della definitiva consacrazione e maturazione. Il nativo di Bolzano è un grandissimo talento ed è già salito sul gradino più alto del podio in Coppa del Mondo (Adelboden nel 2015), ma non ha mai avuto nella continuità il suo punto di forza.

In squadra ci sono anche i veterani Manfred Moelgg e Patrick Thaler. Due esempi straordinari di longevità e che possono ancora dare molto. La scorsa stagione il primo l’ha utilizzata come recupero dal grave infortunio al tendine; mentre il secondo ha trovato ormai da un paio di stagioni una “nuova giovinezza”, risultando due anni fa il migliore degli slalomisti azzurri.

C’è attesa anche per Riccardo Tonetti, al quale è sempre mancato il guizzo. Il 27enne di Bolzano è sempre rimasto nelle retrovie dello slalom mondiale, anche se ci sono le possibilità di lottare ogni volta per un piazzameno tra le dieci. Deve essere un anno importante anche per Tommaso Sala ed Andrea Ballerin, i giovani del gruppo azzurro, che hanno avuto il tempo di maturare ed ora sono chiamati ad ottenere risultati significativi.

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