Sci alpino, Coppa del Mondo 2016/2017: nella tana di Shiffrin, l’Italia punta sul gigante

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Dopo le prime due gare stagionali che si sono tenute a Sölden (Austria) e Levi (Finlandia), la Coppa del Mondo di sci alpino femminile 2016/2017 è pronta per il suo primo fine settimana completo, quello di Killington, località statunitense che ospita per la prima volta il Circo Bianco.

Inutile ribadirlo: nella località del Vermont, la più attesa sarà senza dubbio la padrona di casa Mikaela Shiffrin, attuale leader della classifica generale e reduce da una schiacciante vittoria tra i pali stretti della pista Levi Black. La ventunenne gareggerà sulle proprie nevi con l’intenzione di allungare ulteriormente il proprio margine in classifica prima di affrontare le prime prove veloci della stagione, nelle quali si cimenterà per la prima volta con ambizioni elevate. Nel frattempo, però, le sue discipline privilegiate potrebbero darle un buon margine da gestire nei confronti della detentrice della sfera di cristallo, la svizzera Lara Gut.

Parlando proprio della ticinese, Gut disputerà naturalmente solo lo slalom gigante, disciplina che l’ha vista vincere a Sölden proprio davanti all’avversaria nordamericana. Le porte larghe saranno anche il punto di riferimento per la squadra italiana, che sa di potersi esprimere molto meglio in questa disciplina rispetto allo slalom. Con una Marta Bassino reduce dal podio del Rettenbach e Federica Brignone che sicuramente vorrà confermarsi come una delle migliori interpreti della disicplina, gli appassionati azzurri potranno seguire con grande interesse la gara di sabato, nella quale dovrebbe registrarsi anche il rientro dall’infortunio della fuoriclasse tedesca Viktoria Rebensburg.

Diverso il discorso per quanto riguarda lo slalom speciale: rispetto al gigante, dove comunque vi sono molte atlete in grado di ambire alla vittoria, Shiffrin partirà con tutti i pronostici dalla sua parte. Solo un errore o una clamorosa controprestazione dell’atleta locale potrebbe aprire le porte alle altre, con la slovacca Petra Vlhová che sembra finalmente aver raggiunto la maturità per proporsi come principale rivale della dominatrice a stelle e strisce, senza dimenticare altre atlete da podio come la svizzera Wendy Holdener o la svedese Frida Hansdotter. I toni cambiano anche per l’Italia, visto che questa resta la disciplina più debole per i colori azzurri, con le veterane Manuela Mölgg e Chiara Costazza che sarano ancora una volta chiamate a fare gli straordinari per coprire il vuoto che c’è dietro. A meno che Bassino non si scopra anche slalomista…

giulio.chinappi@oasport.it

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Immagine: TROVATI – PENTAPHOTO

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