Salto femminile, Coppa del mondo 2016/2017: tutte contro Sara Takanashi. Italia, Elena Runggaldier e Malsiner le punte

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Sara Takanashi sarà la donna da battere per la Coppa del mondo di salto con gli sci femminile che inizierà venerdì da Lillehammer, in Norvegia. La giapponese, nonostante la giovanissima età, in carriera ha già conquistato la Sfera di Cristallo in tre occasioni e ora cerca il quarto sigillo.

La stagione si articolerà su 19 gare e si concluderà nel mese di marzo sempre in Norvegia, ma sul trampolino di Oslo Holmenkollen. Meno gare, dunque, rispetto al calendario maschile e stagione caratterizzata da alcuni snodi ormai diventati tradizionali all’interno del massimo circuito mondiale, nato nell’inverno 2011/2012. Nell’arco della stagione le donne si misureranno anche su trampolini Large Hill: nel mese di gennaio ad Oberstdorf e poi a Holmenkollen per un totale di tre competizioni che dovrebbero risultare più spettacolari rispetto a quelle classiche sui Normal Hill mettendo in risalto altre doti tecniche.

Come detto, tutti i favori del pronostico sono rivolti verso Takanashi, alla ricerca del poker, non consecutivo, nella Coppa del mondo. Negli ultimi anni la nipponica ha dimostrato di avere qualcosa in più rispetto alle avversarie, collezionando vittorie e statistiche da capogiro. Trovare una vera avversaria in grado di impensierirla, sopratutto su un lasso di tempo così lungo, è difficile. L’austriaca Daniela Iraschko-Stolz ha compiuto 34 anni e per quanto sia stata e sia ancora una colonna portante nella storia della disciplina potrebbe non ritrovare più la stessa competitività che le ha consentito di vincere la Coppa due anni fa. Tra le atlete più costanti del circuito c’è sicuramente la slovena Maja Vtic, che al termine delle ultime tre stagioni non è mai uscita dalle prime 10 nella classifica finale, chiudendo terza lo scorso anno alle spalle di Takanashi e Iraschko-Stolz. Possono fare bene le austriache Jaqueline Seifriedsberger e Chiara Hoelzl: quest’ultima, un anno più giovane di Takanashi, dovesse confermare i miglioramenti dello scorso anno potrebbe ambire ad un piazzamento di prestigio a fine stagione. L’inverno alle porte dovrebbe essere quello del rientro alle competizioni per Sarah Hendrickson, saltatrice statunitense vincitrice della prima edizione della Coppa del mondo del 2012. Da quel momento diversi infortuni le hanno impedito di esperimersi ad alti livelli, ma finalmente sembra pronta per tornare a gareggiare. Altre atlete interessanti sono la tedesca Carina Vogt e la russa Irina Avvakumova, che però la scorsa stagione hanno faticato a tenere il ritmo delle migliori.

L’Italia può puntare sulla sicura competitività di Elena Runggaldier, che lo scorso anno ha dimostrato di valere le prime 20 con costanza. Adesso può puntare ad entrare tra le migliori 15 a fine stagione, magari provando a conquistare la top 10 con maggiore continuità rispetto al passato. Ai recenti campionati nazionali ha dimostrato di essere molto competitiva la giovane Manuela Malsiner, che a sua volta rientrata da un grave infortunio potrebbe dare qualcosa in più alla squadra italiana. Il lotto di saltatrici che si giocheranno i posti in Coppa del mondo sarà composto anche da Lara Malsiner, Roberta D’Agostina (che sembra tornata a gareggiare con buoni risultati dopo la maternità) ed Evelyn Insam, che però è ancora lontanissa dai livelli dell’atleta capace di sfiorare la medaglia alle Olimpiadi di Sochi 2014.

Twitter: @Santo_Gianluca

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gianluca.santo@oasport.it

Foto: By Ailura (Own work) [CC BY-SA 3.0 at], via Wikimedia Commons

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