Rugby, Test Match 2016. Italia-Nuova Zelanda: gli azzurri ai raggi X

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Quando manca meno di una settimana all’inizio dei Test Match che vedranno l’Italia di Conor O’Shea affrontare nell’ordine All Blacks, Sudafrica e Tonga, andiamo ad esaminare nello specifico i giocatori chiave della compagine azzurra chiamati ad ottime prestazioni già a partire dalla sfida di sabato allo Stadio Olimpico di Roma contro i neozelandesi, vogliosi di rivalsa dopo la sconfitta rimediata al cospetto dell’Irlanda.

Leonardo Ghiraldini

Il tallonatore attualmente in forza al Tolosa nel Top14 dovrebbe essere impiegato in prima linea, relegando dunque Ornel Gega in panchina. Il nativo di Padova dispone infatti della giusta esperienza a livello internazionale, fattore che potrebbe rivelarsi necessario per guidare con la sua leadership un gruppo molto giovane.

Ornel Gega

Il tallonatore della Benetton Treviso ha mantenuto il posto in Nazionale anche con l’avvento della gestione tecnica O’Shea e, nel corso del tour 2016 nelle Americhe (durante il quale ha disputato da titolare tutte e tre le partite giocate dalla Nazionale italiana), ha realizzato anche i suoi primi punti, due mete complessive nel test match contro gli Stati Uniti[6] e una in quello contro il Canada.

Lorenzo Cittadini

Il bergamasco è l’unico giocatore tra i piloni azzurri a poter vantare le 50 caps con la maglia della Nazionale; pertanto sarà lui a guidare il reparto aiutando i più giovani nei momenti delicati, considerata la  grande esperienza maturata nel difficile Top14 nella formazione del Bayonne.

Andrea Lovotti

Il pilone delle Zebre è appena alla sua nona presenza con la maglia azzurra, ma in questo avvio di stagione ha sempre dimostrato grande personalità risultando tra i migliori della compagine bianconera nonostante il rendimento corale non proprio esaltante. Una vetrina di tal genere potrebbe farlo esplodere del tutto.

Sami Panico

Il tallonatore in forza a Calvisano testimonia il perfetto rapporto di collaborazione tra la Nazionale e le squadre di Eccellenza, un fattore più volte considerato essenziale dallo stesso O’Shea. Il suo avvio di stagione è stato ottimo e al di sopra delle aspettative, costando il posto a Fabiani.

Simone Ferrari

Il giovane pilone della Benetton Treviso sta per ora disputando un’ottima stagione con la maglia dei biancoverdi, uno dei pochi a salvarsi nel pessimo inizio di stagione degli uomini di Crowley sia nel Pro12 sia in CHampions Cup. Sarà fondamentale il suo apporto in prima linea al fianco di giocatori più esperti come Cittadini e Ghiraldini.

Joshua Furno

L’italo australiano che milita nel Newcastle in Premiership è al rientro con la maglia azzurra, lui che aveva esordito in Coppa del Mondo nel 2015 sotto la guida di Jacques Brunel. E’ forse l’elemento più importante di una seconda linea piuttosto inesperta, un motivo in più per mostrare a tutti il suo indiscutibile valore.

Marco Fuser

La seconda linea della Benetton Treviso è stato uno dei pochi azzurri a brillare nel difficilissimo avvio di stagione dei biancoverdi, protagonisti di performance spesso imbarazzanti nel Guiness Pro12. Il giocatore classe ’91 ha tuttavia trovato il feeling giusto con il tecnico Crowley, oltre ad avere le giuste carte per reggere questo importante palcoscenico.

Sergio Parisse

Il capitano di mille battaglie con 119 caps non ha sicuramente bisogno di presentazioni, e di certo il suo ritorno costituisce un apporto fondamentale anche sul piano della personalità. il campione dello Stade Francais dovrebbe essere impiegato da O’Shea, anche se bisognerà valutare attentamente la sua condizione.

Simone Favaro

L’ala dei Glasgow Warriors rappresenta uno degli elementi di maggior spicco della compagine scozzese impegnata nel Pro12, tanto che la sua assenza con l’Italia nel Sei Nazioni 2016 ha pesato come un macigno sul rendimento complessivo della nostra terza linea.

Francesco Minto

L’ala della Benetton Treviso ha bagnato il suo debutto internazionale con l’Italia nella partita del 17 novembre 2012 proprio contro gli All Blacks, disputata a Roma e persa dagli azzurri per 42-10. Il giocatore classe ’87 testimonia comunque l’ottima collaborazione realizzata nel periodo recente tra la Nazionale e le franchigie.

Giorgio Bronzini

Il mediano di mischia della Benetton Treviso è all’esordio con la maglia della Nazionale e si troverà subito a dover affrontare un test importante contro l’èlite della palla ovale. Il ragazzo ha pero già mostrato carattere agli ordini di coach Crowley, risultando spesso il migliore dei suoi nelle disfatte subite dai Leoni in ambito europeo.

Marcello Violi

Anche il mediano di mischia delle Zebre è all’esordio in Nazionale come il suo compagno di reparto Bronzini, tuttavia la crescita costante di questo giocatore è innegabile, inducendo O’Shea a puntare su di lui nonostante un infortunio che gli ha fatto saltare alcune partite in cui i bianconeri avrebbero davvero avuto bisogno della sua presenza.

Ugo Gori

Il mediano di mischia della Benetton Treviso costituisce ormai uno dei punti di riferimento della selezione azzurra, complice anche una straordinaria duttilità tattica che ne consente l’impiego anche nel ruolo di ala. Va a rinfoltire quello che è forse il reparto più florido e completo dell’intera squadra.

Tommaso Allan

Il vicentino è stato spesso decisivo per la Benetton Treviso grazie ai suoi calci dalla piazzola e ad un’innata leadership, che ha prodotto risvolti apprezzabili anche in Nazionale. In questo caso condividerà il palcoscenico con Carlo Canna, formando dunque un binomio in apertura tale da spaventare chiunque.

Carlo Canna

Il mediano di apertura delle Zebre è probabilmente l’uomo più in forma di tutta la selezione azzurra, autore di strepitose performance grazie alle quali i ducali sono riusciti a cogliere il primo successo nel Guinness Pro12. Inutile dire che le sorti dell’Italia passano molta dalle sue mani e i suoi piedi, nella speranza che tanta pressione non gli giochi un brutto scherzo.

Edoardo Padovani

La maglia n.15 andrà con tutta probabilità al giocatore delle Zebre che, grazie ad una speciale collaborazione col suo tecnico a Parma Gianluca Guidi, è stato spesso impiegato in posizione di estremo anche in Pro12.

Luke McLean

L’italo-australiano ha da poco raggiunto quota 100 presenze con la maglia della Benetton Treviso, palesando una condizione davvero eccezionale nell’ultimo periodo, fattore che lo rende verosimilmente l’ala più pericolosa all’interno della nostra compagine.

Angelo Esposito

Il trequarti della Benetton Treviso non è esattamente un nome nuovo visto che si trova nel giro della Nazionale da un anno abbondante, tuttavia rientra perfettamente nel piano varato da O’Shea di dare spazio ai giovani in prospettiva futura, instaurando dunque una linea di continuità tra le franchigie impegnate in Europa e l’assetto della formazione azzurra.

Leonardo Sarto

L’altro esponente dei Glasgow Warriors insieme a Favaro vuole confermarsi come uno dei capisaldi della Nazionale del futuro, nonostante la già cospicua esperienza in palcoscenici così importanti acquisita grazie alla grande ammirazione di Brunel nei suoi confronti.

simone.brugnoli@oasport.it

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Foto: Profilo Twitter FIR

 

 

 

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